Il Tirreno

Empoli

Il patto per la salvezza firmato dai 3 moschettieri

di Alessandro Marmugi
Il patto per la salvezza firmato dai 3 moschettieri

Presentazione per Vecino, Laxalt e Bianchetti, arrivati in prestito alla corte di Sarri «Ora per noi conta soltanto l’Empoli, daremo tutto per la permanenza in serie A»

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EMPOLI. Uno per tutti e tutti per uno. Sono arrivati ad Empoli ormai da diversi giorni e l’approccio con la loro nuova squadra è stato ottimo. Matias Vecino, Diego Laxalt e Matteo Bianchetti sono i tre nuovi moschettieri della truppa di Sarri, pronti a dare il loro contributo per ottenere quell’obiettivo chiamato salvezza.

Chi ha fatto meno strada per arrivare al Carlo Castellani è Matias Vecino che arriva dalla Fiorentina, ma non è certo per motivi geografici che ha scelto di venire ad Empoli e di resistere alle lusinghe del Chievo che ha provato a strapparlo agli azzurri. «Sono qui – spiega il centrocampista – perché l’Empoli mi ha voluto fortemente più degli altri, avevo altre offerte, ma alla fine non ho avuto dubbi nello scegliere gli azzurri. Spero di dare un contributo importante e di proseguire il mio percorso di crescita in Italia iniziato lo scorso anno. Che tipo di giocatore sono? Ho quasi sempre giocato come interno di destra in un centrocampo a tre – spiega Vecino – , ma a Cagliari sono stato schierato anche come interno di sinistra e ho fatto anche il trequartista. La Fiorentina? Non penso che mi abbia scaricato, lo scorso anno a Cagliari credo di aver fatto molto bene e probabilmente se non fosse cambiata la società sarei anche potuto rimanere lì, ma adesso non mi interessa penso solo a far bene con questa maglia».

Lui e Laxalt arrivano a rinfoltire la truppa uruguayana fino ad oggi formata dal solo Rodrigo Aguirre e ora invece la più numerosa in rosa. «Fa piacere avere dei connazionali in squadra – aggiunge Vecino – se pensate che in Uruguay siamo solo 3 milioni di abitanti è molto particolare che in una rosa di 25 giocatori ce ne siano addirittura 3, penso che in patria saremo molto seguiti». Al coro si unisce anche Diego Laxalt che nell’amichevole contro la Fortis Juventus ha già fatto vedere di che pasta è fatto con un assist e altre buone giocate. «Saremo un bel gruppo noi uruguaiani tra l’altro conosco bene Rodrigo Aguirre abbiamo giocato insieme in nazionale under 20, speriamo che torni presto ad allenarsi con noi». Anche Diego Laxalt aveva richieste da altre squadre in particolare dalla Spagna ma alla fine ha scelto Empoli. «C’erano altre squadre che mi volevano, è vero – racconta – ma alla fine l’Empoli è quella che si è mossa con più convinzione e non ho avuto dubbi sul fatto di accettare la proposta. Se sono un trequartista? Si è un ruolo che ho fatto spesso in passato e in cui mi piace molto giocare. A Bologna ho giocato anche come seconda punta ma dietro le punte mi trovo bene. Così come posso giocare a centrocampo, ma questo lo deciderà il mister sono a sua disposizione».

Il riccioluto trequartista parla anche degli obiettivi per questa stagione. «Sicuramente aiutare l’Empoli a conquistare la salvezza, all’Inter in questo momento non penso, vedremo in futuro, adesso penso soltanto a fare bene con la maglia dell’Empoli».

L’altro nuovo arrivato invece, Matteo Bianchetti, aveva già conosciuto un po’ l’atmosfera azzurra visto che ha giocato spesso insieme a Daniele Rugani con la maglia dell’Under 21, di cui Bianchetti è capitano. «Si – racconta – in nazionale qualche volta abbiamo giocato in coppia, mostrando anche un buon feeling, speriamo di poter riproporre questa sintonia anche in serie A. Sono molto determinato ho una gran voglia di fare bene anche perché per me questa sarà una stagione importantissima. Lo scorso anno prima a Verona e poi a Spezia, non sono riuscito a esprimermi al massimo, per via di varie vicissitudini, quest’anno sono convinto e determinato a riscattarmi. Il mio obiettivo è quello di ottenere la salvezza con questa maglia e poi di raggiungere la qualificazione agli Europei con la maglia dell’Under 21».

I primi contatti con la squadra gli ha avuti durante l’amichevole col Sassuolo adesso da un paio di giorni si sta allenando con i compagni, in particolare con quelli di reparto e sta già assimilando i dettami di Sarri. «Sia il mister che i compagni mi stanno aiutando molto – confida Bianchetti – abbiamo lavorato molto in questi ultimi due giorni con allenamenti di linea, specifici per la difesa, in modo che potessi recuperare un po’ di quello che avevo perso in questi giorni in cui sono stato impegnato con la nazionale. Piano piano sono convinto che riuscirò ad apprendere al massimo gli schemi della squadra».

I tre i calciatori hanno già scelto i numeri di maglia che indosseranno a partire già dalla sfida di Coppa Italia di domenica contro L’Aquila. Laxalt avrà il 13, lo stesso numero che indossava anche lo scorso anno a Bologna. Vecino invece indosserà la maglia numero 88, mentre Bianchetti avrà il numero 22.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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