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Coach Angelucci: «Difesa e collettivo Noi subito dietro alle big del torneo»

Coach Angelucci: «Difesa e collettivo Noi subito dietro alle big del torneo»

EMPOLI. Per coach Massimo Angelucci è un ritorno a casa dopo gli anni trascorsi a Montecatini e Castelfiorentino. Così come il suo predecessore Daniele Quilici è tornato a Livorno per guidare il Don...

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EMPOLI. Per coach Massimo Angelucci è un ritorno a casa dopo gli anni trascorsi a Montecatini e Castelfiorentino. Così come il suo predecessore Daniele Quilici è tornato a Livorno per guidare il Don Bosco. A fare da trait d'union fra queste due gestioni è rimasto il vice Alessio Fioravanti, giunto al quarto anno biancorosso e confermato anche all'under 19.

«L'unica grossa novità trovata è la Lazzeri-bis coperta - spiega con ironia Angelucci al raduno -. Lì avevo lasciato un campetto all'aperto conquistato con grande fatica per ampliare gli spazi a disposizione delle giovanili. Per il resto si respira la stessa aria. La società in questi ultimi tempi è cresciuta consolidando la base giovanile, compreso il minibasket, e come numeri è all'avanguardia in Toscana. Per uno come me che ha iniziato a giocare dal PalaAramini nel minibasket, è motivo di grande soddisfazione essere tornato qui e ritrovare personaggi come il presidentissimo Ademaro Lombardi o il mio primo istruttore Marrico Cinali».

La sua carriera all'Use ha avuto varie sfaccettature...

«Da giocatore, dopo la trafila nelle minori, ho frequentato per una ventina di anni la prima squadra. Poi ho allenato i ragazzi, sono stato responsabile del settore giovanile, ho fatto il vice a Marcello Billeri e ho chiuso nel settore femminile vincendo il campionato di serie C e arrivando alle finali nazionali juniores».

Adesso si è aggiunto anche l'incarico di capo allenatore della serie B maschile.

«Mi mancava ed è con grande emozione che vado a colmare questa lacuna. In verità il debutto su questa panchina l'ho compiuto sostituendo due volte Billeri che era ammalato: contro Lastra a Signa in uno scontro al vertice della C2 e contro La Spezia in C1. Sempre in casa e sempre con vittoria finale».

Come valuta la squadra di oggi?

«Per il budget a disposizione sono contento delle conferme e dei nuovi inserimenti. I sostituti di Delli Carri e Ravazzani hanno pari caratteristiche, mentre al posto di Manetti è arrivato un emergente come Melosi che ha tanti stimoli per il suo debutto in B. Intorno al nucleo storico può nascere un'altra bella Use».

Quale tipo di gioco adotterete?

«Innanzitutto dovremo difendere alla morte come è nel dna dell'Use. In attacco cercheremo di coinvolgere più giocatori possibili sfruttando il collettivo. Ai rimbalzi Nobile e Fattori sono in grado di sopperire alla mancanza dello specialista Ravazzani».

Com'è la griglia di partenza del campionato?

«Mens Sana Siena, Cecina, Piombino e Pavia sopra tutte. Poi un gruppone con tante novità in cui può stare anche l'Use. Alcuni roster sono comunque incompleti e certe valutazioni andranno fatte più avanti». (r.f.)

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