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Empoli risponde alla grande «Anche noi siamo da serie A»

di Alessandro Marmugi
Empoli risponde alla grande «Anche noi siamo da serie A»

Bagnoli (Unione Club): «Palcoscenico, prezzi popolari e il nostro impegno Ecco il segreto del boom di tessere. E presto ripartirà la scuola del tifo»

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EMPOLI. Siamo ad un passo dal record. Sono quasi 5.000 gli abbonamenti sottoscritti dai tifosi azzurri, un risultato straordinario, che si avvicina al record assoluto che risale all’epoca dell’Empoli di Spalletti quando le tessere staccate furono quasi 5.500. Non può che esserne felice Athos Bagnoli, presidente dell’Unione Club Azzurri, che con il suo lavoro, svolto da volontari, ha contribuito al rilascio delle tessere.

«Intanto posso dire di essere veramente felice per questo risultato – spiega Bagnoli – la sensazione che avevamo poi si è trasformata in realtà. C’è grande entusiasmo che ci portiamo dietro dall’ultima partita in casa giocata lo scorso anno contro il Pescara. Sapevo che ci sarebbe stata una grande risposta da parte degli empolesi ma questa volta si è andati ogni oltre più rosea previsione. La maratona completamente esaurita è davvero una soddisfazione». I meriti di questo straordinario exploit sono da dividere in più parti. «Sicuramente va grande merito alla squadra che ha riconquistato la serie A, e il campionato più importante nel panorama calcistico italiano ha sicuramente un altro fascino, soprattutto visto che la abbiamo ritrovata dopo 7 anni. Inoltre va dato atto alla società di aver fatto dei prezzi decisamente vantaggiosi sia per i giovani che per i gruppi, ma anche per le famiglie e questo invoglia le persone ad andare allo stadio. Infine un po’ di merito non certo per vantarci ce lo prendiamo anche noi perché molti dei ragazzi che si sono avvicinati all’Empoli hanno partecipato alla scuola del tifo e questo ci rende veramente orgogliosi».

Scuola del Tifo che è pronta a ripartire per la prossima stagione. «Stiamo studiando tutte le iniziative e continueremo anche il prossimo anno. Sarà un po’ più complicato perché in serie A ci saranno minori opportunità, ma proseguiremo per portare avanti questa splendida iniziativa. Inoltre ci tengo a dire che anche se la maratona è esaurita tutti i bambini che hanno partecipato alla manifestazione e che hanno ricevuto dall’Empoli la tessera per accedere allo stadio potranno venire, stabiliremo poi con la società quale altro settore dello stadio sarà destinato a loro». Infine un pensiero per il tifoso azzurro accoltellato alle Baleari da un romanista. «Sono episodi che non hanno niente a che vedere col calcio – dice Bagnoli – in casi come questi credo che lo sport sia utilizzato soltanto come un pretesto, ma alla base ci sono altri problemi. Sono episodi di violenza che non dovrebbero mai accadere, ancora più inquietante il fatto che la vittima sia stata un ragazzo così giovane. Persone che tirano fuori un coltello e colpiscono un'altra persona non possono essere chiamati tifosi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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