Il Tirreno

Empoli

casa azzurri»FRA CAMPO, MERCATO E POLITICA

di Alessandro Marmugi

EMPOLI. In questi giorni si è parlato tanto della scalata di mister Sarri che partito dalla seconda categoria è riuscito ad arrivare fino alla serie A. Il tecnico di Figline ha fatto la gavetta nel...

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EMPOLI. In questi giorni si è parlato tanto della scalata di mister Sarri che partito dalla seconda categoria è riuscito ad arrivare fino alla serie A. Il tecnico di Figline ha fatto la gavetta nel vero senso della parola ma anche tra i suoi calciatori c’è chi fino alla massima serie c’è arrivato gradino dopo gradino. Si tratta di Vincent Laurini che soltanto sei anni fa giocava ancora in Eccellenza nel Fossombrone e che in un lasso di tempo brevissimo ha attraversato tutti i campionati, dalla serie D fino alla C1 con la maglia del Carpi, poi due anni di serie B e la promozione in serie A con l’Empoli. Un percorso in salita dai campetti di periferia fino all’olimpo del calcio, che non si vede spesso. «Ancora è difficile crederci – racconta il terzino francese – prima le partite di Milan, Inter e Juventus le guardavo soltanto in televisione, se quando giocavo nel Fossombrone mi avessero detto che un giorno avrei messo piede sui campi di calcio più importanti d’Italia non ci avrei mai creduto. E adesso invece eccomi qua pronto per questa nuova avventura». Ma come spiega il terzino francese non solo lui è carico per questo inizio di campionato, tutta la squadra si sta allenando al massimo per farsi trovare pronta. «Devo dire che ho visto bene la squadra in questi primi venti giorni di ritiro – racconta – stiamo lavorando nel migliore dei modi e anche se la stanchezza fisica ogni tanto si fa sentire siamo così vogliosi di iniziare il campionato che non ce ne accorgiamo neanche. Vogliamo farci trovare subito pronti già dal debutto ufficiale in Coppa Italia di fine agosto».

Il pendolino della fascia destra ormai è uno dei veterani della squadra, nonostante la giovane età, e promuove i giovani che sono appena arrivati e che già stanno dimostrando il loro valore. «I ragazzi nuovi, come Sepe, Aguirre, Guarente si stanno inserendo bene nel gruppo e col passare dei giorni stanno imparando sempre di più i movimenti in campo. Credo anche che non sia difficile inserirsi in questa squadra dove c’è un grande spogliatoio e dove quasi tutti ci conosciamo da diversi anni. Questo ci permette di avere degli automatismi collaudati e ci aiuta ad essere poi compatti e uniti in mezzo al campo». Ma che tipo di campionato farà l’Empoli? Laurini ha un idea ben precisa. «Ci aspetta un campionato di grande sofferenza, ci troveremo di fronte a squadre fortissime e a grandissimi campioni, ma questo non deve cambiare la nostra mentalità e il nostro modo di interpretare le partite. Ovviamente dovremo essere più accorti in fase difensiva ma non per questo possiamo snaturare il nostro modo di scendere in campo, il nostro modo di giocare è sempre stato un nostro punto di forza, dovremo magari modificarlo, ma non cambiarlo».

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