Attenzione
La vecchia guardia fa sorridere Sarri
Il tecnico riparte dai soliti noti anche con lo Scandicci A bersaglio Maccarone, Tavano, Mchedlidze e il baby Rovini
MONTELUPO. Chi lascia la strada vecchia per quella nuova... Beh, il finale del proverbio lo conoscono tutti e sembra proprio questo vecchio adagio a guidare Sarri nella marcia di avvicinamento alla grande avventura in A.
La vecchia guardia. Anche nel terzo test stagionale, infatti, il tecnico riparte dall’usato sicuro, schierando tutti i giocatori della vecchia guardia all’inizio (non c’è Tonelli, acciaccato come Martinelli e Shekiladze), ma il suo posto se lo prende Barba ed è, in sostanza, l’Empoli della promozione. Stavolta di fronte c’è lo Scandicci, che ha iniziato da pochi giorni il lavoro ma che giocherà in serie D ed è dunque squadra quadrata. La differenza, però, c’è si vede da subito. Anche perché gli azzurri sono quelli di sempre anche per facilità di manovra. Certo non sono brillantissimi, soprattutto in mezzo, ma Verdi è già in palla e le buone giocate non mancano. Non mancano neanche i gol, visto che al 5’ l’Empoli si porta già avanti con un tocco ravvicinato di Maccarone su angolo di Valdifiori. Lo stesso Big Mac fa in tempo a confezionare un cioccolatino per Tavano (che puntualmente lo scarta) al 26’, prima di lasciare il posto a Mchedlidze (31’) per un cambio programmato (a causa di un affaticamento agli adduttori). Proprio il georgiano corona l’azione più bella del tempo con il tris del 34’.
Tutti gli altri. Nella ripresa, ovviamente, c’è spazio anche per gli altri (compreso il baby Bruni, in campo a 3’ dalla fine), che però entrano alla spicciolata. Ovviamente ne risente anche il gioco, perché se nel primo tempo gli automatismi ormai perfetti riescono a mascherare anche i naturali problemi legati alla preparazione, nella ripresa il gioco è un po’ meno fluido. Ma qualche spunto positivo comunque c’è. Come il gol, il secondo consecutivo, di Rovini. Che entra al 23’ e al 27’ cala il (definitivo) poker col sui solito sinistro telecomandato. Ha qualità, il ragazzo, e pure la personalità per mostrarle. Un po’ come Aguirre, che continua a crearsi occasioni importanti ma anche a fallirle clamorosamente (buon segno: la lucidità arriverà insieme alla condizione). Segnali di crescita, infine, anche da Guarente, che ha le gambe più imballate di tutti (ha iniziato dopo di tutti...) ma sembra un po’ più inserito nel gioco.
Il programma. Un’altra amichevole da archiviare nello scaffale delle cose positive, insomma. In attesa della quarta verifica a Ponsacco (domenica) e del test in casa della Lucchese (6 agosto) che è (giustamente) stato trasformato nel memorial Gianpiero Vitali (grande ex su ambo i fronti). Intanto, però, la preparazione riprenderà prima. Ma non subito, in realtà, visto che Sarri ha deciso di concedere un giorno di riposo al gruppo. Il ritrovo è fissato per domani sera, ad ora di cena, nel ritiro dell’hotel Alexandra di Vinci.
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