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Empoli e Fiorentina ora sono più vicine

di David Biuzzi
Empoli e Fiorentina ora sono più vicine

Il ds Carli: «Incontro positivo, forse qualcosa insieme faremo»

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EMPOLI. Così vicini così lontani. Poteva essere questo il titolo - parafrasando quello di un bellissimo film di Wim Wenders - dei rapporti tra Empoli e Fiorentina. Poteva, ma soltanto fino a ieri.

Già, perché l’incontro, avvenuto nella tarda mattinata, fra i dirigenti azzurri e quelli viola non ha prodotto operazioni di mercato - le basi, però, sono state poste - ma molto di più: ha riportato il sereno fra i due club, segnato una linea comune che potrebbe valere nel futuro prossimo come in quello remoto. Dopo anni di incomprensioni e forse anche invidie, insomma, nell’immaginario e confinante giardino delle due società può finalmente nascere un fiore (proprio come cantava Rino Gaetano nella sua “A mano a mano”).

Merito dell’incontro, durano un paio di ore, che il direttore sportivo Carli, il team manager Accardi e il segretario Calistri hanno consumato a Firenze con i responsabili dell’area tecnica dei viola, Daniele Pradé ed Eduardo Macìa. Due per ore - dalle 12 alle 14 circa - per annusarsi, assaggiarsi e soprattutto, al tirar della somme, apprezzarsi. «È stato un incontro positivo. Anzi, molto positivo. Abbiamo trovato – racconta il ds azzurro – grande cordialità e anche una preparazione davvero impressionante. Al di là di tutto, insomma, confrontarsi con persone così competenti di arricchisce comunque».

Di cosa avete parlato, se può dircelo?

«Di molte cose, praticamente di tutto. Loro ci hanno illustrato il mondo Fiorentina, noi abbiamo spiegato come funziona l’Empoli».

E alla fine?

«Alla fine abbiamo capito che può esserci una convergenza. La Fiorentina ha avuto il merito e l’abilità, nel corso degli anni, di acquistare giocatori giovani e forti. Poi la squadra, col lavoro di Montella, è cresciuta in anticipo rispetto ai tempi previsti e ora certi giocatori hanno bisogno di trovare un ambiente dove valorizzarsi. Ecco perchè parlando di convergenza. Loro hanno elementi che possono essersi utili, noi possiamo essere utili a loro per farli crescere».

Quindi arriveranno Vecino e Wolski?

«Potrebbero, come potrebbe non arrivare nessuno. Come quadro generale ci sono stati prospettati alcuni elementi che possono fare al caso nostro, poi dovremo capire anche altre cose. Come le condizioni economiche, le volontà dei giocatori, l’effettivo spazio che potrebbero avere da noi e i benefici di una stagione trascorsa con un ottimo allenatore come Sarri».

Insomma non ci sono solo loro due...

«Ci sono altri elementi che rientrano in un target congeniale all’Empoli. Come il centrocampista Bakic, il difensore Camporese. Lazzari? No, di lui non abbiamo parlato perché è un altro tipo di giocatore. La Fiorentina, ripeto, ha interesse a far crescere i suoi giovani».

Ma, dica la verità, lei pensa che qualcosa alla fine si possa concretizzare?

«Credo che ci siano le basi proprio per il clima riscontrato durante l’incontro e per questa convergenza d’interessi. Nello specifico delle cose, però, non siamo entrati».

E quando lo farete?

«I viola faranno il punto della situazione sui loro giocatori al rientro della squadra dal Sudamerica. Nel frattempo, noi, cercheremo di approfondire la conoscenza delle caratteristiche di quelli che consideriamo più interessanti».

E se son rose, insomma, fioriranno.

@DavidBiuzzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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