Sicurezza
Il presidente sorride «C’è il giusto spirito»
Corsi: «L’entusiasmo deve essere la nostra arma in più»
EMPOLI. Non poteva mancare alla prima del “suo” Empoli. Se l’è gustata tutta, il presidente Fabrizio Corsi, passeggiando a bordo campo durante il riscaldamento, parlando con molti azzurri. Non per il gusto di ingannare il tempo, non sia mai.
Semmai per capire, per la volontà di guardare negli occhi, e da vicino, i suoi ragazzi. E, alla fine, quello che ha visto gli è piaciuto. «È chiaro – spiega – che una partita come quella dell’altra sera non può essere particolarmente indicativa. Quello che mi piace, però, lo avevo già notato negli allenamenti dei giorni scorsi e l’ho rivisto anche ieri: si tratta dell’atteggiamento. C’è un entusiasmo particolare che si respira all’interno della squadra. L’applicazione in tutto quello che viene fatto è più marcata del solita, c’è una voglia quasi incontenibile. Ed è lo spirito giusto, quello che ci serve».
In che senso?
«Noi siamo l’Empoli e per confrontarci con la serie A abbiamo bisogno di andare al di là dei nostri limiti. E questo spirito è quello che può aiutarci a farlo. Sarà importante, poi, la capacità di gestire i momenti difficili che sicuramente arriveranno, ma la base di partenza è questa. E c’è già, cosa importante. Tutti, vecchi e nuovi, giovani e non, sanno di vivere una grande occasione e si stanno preparando di conseguenza».
In realtà anche attorno alla squadra sembra esserci ancora tanto entusiasmo.
«È vero. C’è più gente del solito a seguirla, c’è un bel clima. Anche la campagna abbonamenti sta andando bene. Ormai dovremo essere più o meno a 4mila (superata ieri quota 3800, ndr). Anche l’ambiente può aiutarci, a patto che faccia le cose giuste sia nel bene che nel male. Ma su questo ho pochi dubbi: la piazza di Empoli è matura».
E forse ha già trovato un nuovo beniamino: Aguirre.
«È un ottimo calciatore e un ragazzo molto simpatico. In pochi giorni, e nonostante l’handicap della lingua, è diventato il beniamino dello spogliatoio. Ha fatto vedere alcune delle sue doti, l’altra sera, ma non mi stupisce. Personalmente ritengo che abbia tutto per diventare, nel giro di un paio di anni, un grande giocatore. Tutto sta a vedere come sarà il suo progresso di crescita. Noi, ovviamente, speriamo che possa darci una mano da subito».
È arrivato anche Guarente, anche lui accolto molto bene dai tifosi, ma il mercato non è chiuso, vero?
«È vero, non è chiuso. Dovremo fare altre operazioni. La cosa più urgente, ora, è prendere un difensore centrale perché manca anche numericamente visto che ne abbiamo quattro compreso il giovane Bachini».
E poi?
«Forse un altro difensore, forse un altro centrocampista. Però, in generale, dobbiamo essere bravi a non avere fretta. Andando avanti sul mercato potrebbero crearsi occasioni oggi impensabili e noi dovremo farci trovare pronti a coglierle. Quindi anche con le caselle giuste da dover e poter riempire nel momento giusto».
@DavidBiuzzi
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