Gioco
Gli azzurri e Guarente hanno già lo stesso spirito
Il centrocampista si presenta carico di motivazioni: «Volevo rimettermi in gioco e qui trovo un grande gruppo e una famiglia, è l’ambiente è l’ideale per me»
EMPOLI. Incontrarsi, scegliersi, trovarsi. Succede nella vita e anche nel calcio. È successo all’Empoli a Tiberio Guarente, centrocampista messo sotto contratto dopo la rescissione con il Siviglia. Un anno di contratto, per la precisione, con rinnovo automatico in caso di salvezza. Ed è un particolare di non poco conto. Oltre alle qualità che l’ex di Atalanta, , Bologna, Catania e Chievo ha dimostrato nelle sue circa 140 presenze nel massimo campionato, infatti, a colpire gli azzurri - come specificato dal team manager Accardi, al debutto in una presentazione ufficiale di un giocatore - è stata la voglia di rimettersi in gioco dimostrrata dall’uomo.

Rinunciare a un contratto da 900mila euro per scommettere su se stessi e su una neopromossa, in effetti, non è da tutti. «Ma io – dice Guarente – avevo voglia soprattutto di rimettermi in gioco. Ed Empoli è la piazza ideale per farlo. Arrivo in un gruppo fantastico, che ha conquistato una meritata promozione, e in una autentica famiglia calcistica. È l’ambiente giusto, quello che volevo. Ma se sono qui non è solo merito miei. La società mi ha voluto fortemente, mi ha aspettato, e io li ringrazio di cuore».
La fiducia, poi, cercherà ovviamente di ripagarla sul campo. «E lo farò ogni giorno – sostiene – perché non posso promettere di giocare sempre bene, ma posso garantire che darò il massimo di me stesso in ogni allenamento, in ogni partita in cui sarò chiamato in causa».



Motivazioni e determinazione, insomma. Doti che chi vive sull’isola di Capraia ha stampate nel Dna. «Sono nato e cresciuto a Pisa – spiega – ma Capraia è casa mia, su questo non ci sono dubbi». Ci torna tutte le volte che può, Guarente, dilettandosi nella sua passione, la pesca. «Prima mi sentivo un pescatore prestato al calcio – ammette – ora il contrario». E l’Empoli, chiaramente, spera di aver pescato il rinforzo giusto.
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