Il Tirreno

Empoli

«Anche in A l’umiltà è d’aiuto»

di Alessandro Marmugi
«Anche in A l’umiltà è d’aiuto»

Elseid Hysai si raccomanda ai compagni: cerchiamo di essere quelli degli ultimi due anni

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EMPOLI. Alla serie A non ha mai smesso di pensarci un momento, neanche quando era in vacanza. Da quella magica notte del 31 maggio che ha regalato la promozione agli azzurri Elseid Hysaj ha in mente solo il prossimo campionato. Si è goduto un po’ di meritato riposo e adesso è di nuovo pronto a buttarsi nella mischia assieme ai suoi compagni di squadra, per un debutto per lui che è giovanissimo che ha un sapore davvero speciale. «Le sensazioni sono bellissime – racconta il terzino albanese – fino a qualche anno fa non avrei mai pensato di poter arrivare a giocarmi un campionato così importante. Ancora di più se penso che sono un giovane classe 94 mi sembra cosa davvero incredibile. In questo mese di vacanza ho cercato di staccare la spina e di riposarmi ma era davvero difficile non pensare alla serie A. Non vedevo l’ora di ricominciare e finalmente eccoci, pronti per questa nuova sfida». Una sfida che gli azzurri sono pronti ad affrontare con lo spirito che li ha sempre caratterizzati in questi ultimi anni e che ha permesso di raggiungere traguardi importanti. «Dobbiamo continuare ad essere gli stessi degli ultimi due anni – dice Hysaj – lo hanno visto tutti la nostra forza è stata il gruppo e deve continuare ad esserlo anche ora. Dobbiamo continuare a scendere in campo con la stessa umiltà che abbiamo sempre avuto e sono sicuro che riusciremo a toglierci delle grosse soddisfazioni. Inoltre sarà importante correre tanto, anzi correre sempre più degli avversari». Non importa dunque se si dovranno affrontare le big del calcio, l’Empoli non farà la comparsa, ma si giocherà ogni partita con il massimo impegno cercando di raggiungere l’obiettivo chiamato salvezza. «Non sarà facile raggiungere la salvezza – racconta – soprattutto perché il primo anno è sempre pieno di insidie ma anche perché rispetto alle scorse stagioni le squadre di bassa classifica sono molto più attrezzate e hanno grande esperienza. Ma sono convinto che la nostra squadra è in grado di recitare un ruolo importante, abbiamo ottimi giocatori in rosa se ne arriveranno di nuovi meglio ancora l’importante è che se sono giovani vengano con entusiasmo a darci una mano, se saranno esperti speriamo che possano riuscire a diventare dei punti di riferimento per tutti noi». Infine non può mancare un pensiero per la terra in cui è nato l’Albania, quest’anno Hysaj infatti andrà a rimpinguare la colonia di albanesi presenti in serie A. «Sono molto orgoglioso di questo - spiega – in Albania tutti adorano il calcio e ci sono tantissimi tifosi. È bello essere cresciuti ed essere arrivati fino alla serie A, sarà un motivo in più per tenere alta la bandiera del mio paese. Fare una grande stagione sarebbe anche il modo di ringraziare i tifosi dell’Empoli che ci stanno vicini e anche quelli albanesi che mi seguono sempre».

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