Il Tirreno

Empoli

Capitano e volto nuovo uniti dall’entusiasmo

di Alessandro Marmugi
Capitano e volto nuovo uniti dall’entusiasmo

Sepe: «Mi gioco una grande chanche». Moro: «L’unione sarà determinante» Problemi burocratici bloccano Aguirre a Udine, l’attaccante arriverà oggi

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EMPOLI. L’unico volto nuovo del raduno azzurro indossa i guantoni ed è un portiere.

In attesa infatti dell’arrivo del giovane attaccante uruguaiano Aguirre (atteso per oggi, ieri doveva sbrigare dei problemi burocratici a Udine) ieri ha fatto il suo approdo a Empoli Luigi Sepe. Lui, che lo scorso anno ha vinto il premio come miglior portiere della serie B con la maglia del Lanciano di Marco Baroni è pronto a calarsi in questa nuova avventura nella massima serie, per lui si tratterà del debutto assoluto. «Sono molto contento di potermi giocare questa grande chance – racconta l’estremo difensore napoletano – ho la consapevolezza di essere arrivato in un’ottima squadra, ho trovato davvero un grande gruppo e lo spirito giusto. Credo di aver fatto un’ottima scelta nel venire a Empoli perché è una società che punta molto sui giovani e che nel corso degli anni è riuscita a lanciarne tanti. Anche se di questo stadio non ho un buon ricordo – conclude – perché lo scorso anno col Lanciano abbiamo perso 3-0 contro un grande Empoli».

Un arrivo, quello di Sepe, che sembrava ad un certo punto dovesse sfumare dopo una lunga trattativa, ma il portiere spazza via tutte le voci e i dubbi che si erano rincorse in queste settimane. «Sono state dette tante cose in questi ultimi giorni – dice – ma si è trattato soltanto di chiacchiere, non c’era niente di vero. La verità è che le parti si dovevano incontrare e non appena l’incontro è avvenuto abbiamo trovato un accordo. Il mio obiettivo per questa stagione? È sicuramente quello di mettermi in mostra in un campionato importante con la serie A e di mettere in difficoltà il mister quando dovrà scegliere chi schierare titolare in porta».

Intanto Sepe ha già preso confidenza con alcuni elementi della rosa. «Ho legato subito con Mario Rui – racconta – e con Pucciarelli che conoscevo già. Mi trovo bene perché questo è un gruppo di ragazzi giovani, credo che lavoreremo bene».

Se per Sepe si tratta di un debutto nella massima serie non si può dire lo stesso per capitan Davide Moro che ormai di campionati ad alto livello ne ha giocati tanti e di esperienza ne ha da vendere. Nonostante questo l’emozione per questo inizio di stagione è comunque tanta. «Sono davvero contento di essere qui e preparare con i miei compagni la serie A, è stato un sogno ritrovarla adesso che non sono comunque più un ragazzino, è davvero un bel primo giorno – sottolinea il capitano – quest’anno sarà tutto più bello, tutto più amplificato, ma sulla nostra strada troveremo molte insidie. Il nostro unico pensiero deve essere quello di allenarci bene e dare il massimo ogni giorno».

Moro poi prova anche a indicare la ricetta giusta per riuscire ad ottenere l’obiettivo della squadra che ovviamente sarà la salvezza. «Dovremo conservare la compattezza che abbiamo avuto nel gruppo in questi ultimi due anni, inoltre – aggiunge – sarà importante avere un’ottima condizione fisica, ci troveremo di fronte squadre molto tecniche sarà dunque necessario correre più degli altri. Ma soprattutto non dovremo pensare a quanto fatto la scorsa stagione e scendere in campo più affamati che mai».

Infine il capitano parla dell’Empoli che si aspetta ai nastri di partenza del prossimo campionato. «Mi aspetto di vedere il solito Empoli, un Empoli in cui i giocatori si conoscono molto bene, questo per noi sarà un grande vantaggio e sono convinto che anche i ragazzi che arriveranno più avanti sapranno integrarsi al meglio e riusciranno a dare il loro contributo. Dal punto di vista del gioco invece credo che vedremo la squadra degli ultimi due anni – conclude – ma per fare risultato dovremo scendere in campo col rispetto dell’avversario: incontreremo dei grandi campioni, ma senza aver paura di nessuno».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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