Toscana
Sono Bachini e Rovini i nuovi portabandiera della meglio gioventù
I due prodotti del settore giovanile sulle orme di Rugani Cappellini: «Hanno le qualità per farsi apprezzare da Sarri»
EMPOLI. Sulle orme di Daniele Rugani. Già, sembra strano pensare che un ragazzo del 1994, anno di nascita dell’angelo biondo della difesa azzurra, possa essere già un modello di riferimento, ma in casa Empoli c’è chi, da lunedì, proverà a emulare la sua gesta.
Si tratta, per la precisione, di Emanuele Rovini, attaccante che rientra da Udine (ma resta in comproprietà fra i due club) e Matteo Bachini, leader della retroguardia della Primavera di Cecchi. Sono i due nuovi talenti in rampa di lancio, i due ragazzi che andranno in ritiro con Sarri cercando di convincerlo e che, intanto, ieri hanno consumato insiem e le visite mediche. «Sono due ragazzi di grande prospettiva – sottolinea Massimiliano Cappellini, che fino a poche settimane fa del settore giovanile dell’Empoli era il responsabile – e che hanno tutto per imporsi. Ovviamente non saprei dire se resteranno per tutta la stagione agli ordini di Sarri in serie A, ma sono sicuro che si faranno notare dall’allenatore».
Ce li racconta?
«Rovini ha qualità e tecnica da vendere. L’ultimo anno è stato a Udine, ma so che ha fatto molto bene. Credo, anzi, che un’esperienza lontano possa essergli servita per maturate sotto il profilo umano. Bachini, invece, è stata croce e delizia della nostra Primavera. Ma, nel secondo caso, non per colpa sua. Con lui in campo, infatti, eravamo secondi in classifica e miglior difesa del girone. Poi ha avuto un lungo infortunio che ha pesato su tutta la squadra».
Per lui, essendo un difensore, ci sarà anche da fare i conti con l’inevitabile paragone con Rugani.
«Sono giocatori diversi e la serie A non è la serie B. Però hanno anche diverse doti in comune. Non ultima quella di essere ragazzi straordinari fuori dal campo».
L’Empoli fa bene a puntare su di loro.
«Certo. È la storia dell’Empoli e loro sono il futuro. Non so quanto sia prossimo, ma di sicuro sono il futuro. Oltretutto questa società e questa piazza sono l’ideale, da sempre, per i giovani talenti che devono crescere e, forse, in Italia non ce n’è mai stato così tanto bisogno».
E il futuro di Cappellini sarà ancora l’Empoli?
«È quello che voglio e le basi per continuare insieme ci sono. Mi è stata fatta una proposta che mi piace (nell’area scouting, ndr) e a giorni dovrei parlare con Marcello Carli per definire con precisione la mia posizione e i miei compiti».
@DavidBiuzzi
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