Proteste
Altro che Olanda, è il modello Villanova
Ormai da qualche anno l’Sg s’affida in extremis all’esperto Bonistalli che i tiri dal dischetto li neutralizza e li segna pure
EMPOLI. Le luci della ribalta sono tutte per loro, per Luis Van Gaal e la sua Olanda, ma soprattutto per la geniale invenzione del tecnico che nei quarti di finale del mondiale contro la Costa Rica ha deciso di sostituire il portiere titolare Cillessen e di far entrare a pochi secondi dalla fine dei supplementari la riserva Krul, perché infallibile sui calci di rigore. Una scelta che si è rivelata vincente visto che il portiere (che gioca in Inghilterra, nel Newcastle) si è superato neutralizzando due penalty e portando gli oranje in semifinale.
Ma c’è chi questa mossa l’ha brevettata ormai da qualche anno e non si parla di mondiali o di calcio professionistico ma bensì di quello amatoriale il calcio Uisp, dove i mezzi economici sono decisamente inferiori, ma la fantasia e l’ingegno sono presenti in quantità industriali. Già da diverse stagioni, infatti, l’Sg Villanova, squadra empolese e in particolare il suo tecnico Andrea Cammilli, hanno brevettato la sostituzione last minute del portiere. Qui i protagonisti non sono i due blasonati “guardiani” dei pali delle porte delle big d’Europa, ma Daniele Scoles, il titolare classe 88, e il suo secondo, il più esperto Daniele Bonistalli. È successo più volte durante le partite di coppa infatti che Scoles a pochi minuti dalla fine della partita lasciasse il posto al più navigato compagno, un vero e proprio para.rigori nel panorama Uisp, con il neo entrato che ha spesso e volentieri neutralizzato numerosi penalty.
«L’intuizione è nata per caso – racconta il tecnico dell’Sg (fresco di fusione con il Piaggione) Andrea Cammilli – tre anni fa durante una partita contro la Cdp Limite. Il portiere fu espulso e feci entrare Bonistalli che neutralizzò un rigore. Da quel momento in poi abbiamo deciso di utilizzare questa tattica che quasi sempre ci ha permesso di passare il turno nelle sfide ad eliminazione diretta. È utile non solo a livello psicologico e non ci vedo nessuna mancanza di rispetto nei confronti del titolare. Anche perché se l’allenatore e i due portieri si mettono d’accordo prima non c’è nessuna disonestà. Quando l’ho visto in televisione – conclude ridendo Cammilli – ho pensato che Van Gaal fosse venuto a spiare i nostri allenamenti».
Chiamatela genialità, scaramanzia, mossa psicologica, fatto sta che il para-rigori Bonistalli ha fatto i miracoli anzi lo scorso anno in un quarto di finale di Coppa col Borgano ha addirittura esagerato non limitandosi a distendere i guantoni e a respingere i tiri dal dischetto avversari. No, entrato a due minuti alla fine della partita (giusto ricordare che nella Uisp non ci sono i tempi supplementari), il numero 12 di Cammilli ha neutralizzato due rigori. Per completare l’opera, però, restava da calciare soltanto il rigore decisivo e indovinate chi si è presentato sul dischetto? Si proprio lui, Bonistalli che dopo aver chiuso la saracinesca trasforma anche l’ultimo calcio di rigore portando i suoi in semifinale.
Nel match successivo Bonistalli è entrato ancora a pochi minuti dal termine, ha parato un rigore contro il Gabbiano e l’Sg è andato in finale. La squadra nell’ultimo atto del Castellani però si è dovuta arrendere alla Spicchiese. Insomma i ragazzi di Cammilli non hanno vinto la Coppa di Lega e di sicuro non vinceranno mai un campionato del mondo. Però altro che calcio totale, altro che metodo Van Gaal. Il portiere “last minute” è nato a Empol. Anzi, a Villanova.
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