Il dolore
Virtus Certaldo celebra un’impresa inaspettata
A 4 anni da una scelta dolorosa ha riconquistato il palcoscenico della Dnc Signorini: «Puntavamo ai playoff ma tutti hanno dato più del cento per cento»
CERTALDO. La Virtus Certaldo, con la doppia sponsorizzazione Lorenz-Cms, tornata trionfalmente in un campionato nazionale come la Divisione nazionale C dopo un’assenza durata quattro anni.
L'aveva lasciato volontariamente, questo palcoscenico, nell’estate del 2010 per ripartire dalle categorie minori con un roster fatto in casa e un bilancio assai ridimensionato. Scelta che alla lunga ha pagato anche se il valore aggiunto come al solito è stato coach Marco Baldini, che qui aveva già ottenuto promozioni nel 1995, 1998 e 2009. Dopo un lungo braccio di ferro con l'Olimpia Legnaia, rivale storica di questi ultimi anni, i bianconeri hanno preso il volo nel girone di ritorno sbaragliando la concorrenza e tagliando il traguardo con ben tre giornate di anticipo. La certezza matematica del salto di categoria è arrivata con la vittoria casalinga ottenuta contro Pescia che curiosamente li aveva eliminati nella semifinale playoff del campionato 2012/13.
Venerdì scorso in Piazza della Libertà si è svolta la grande festa di fine stagione con il coinvolgimento di tutto il settore giovanile che sotto la guida del responsabile Andrea Livi si è ben comportato. Tra i risultati è spiccato il dominio nella prima fase dell'Under 17 regionale che ha messo in luce il cecchino Federico Basili (19,8 di media punti).
«Siamo andati oltre le previsioni – ammette il direttore generale del sodalizio valdelsano Luciano Signorini – l'obiettivo della nostra stagione era quello di entrare nei playoff e giocarsi il campionato fino in fondo contro squadre attrezzate e ambiziose come Prato, Legnaia, il Pescia di Cempini o la giovane Virtus Siena. Abbiamo sopperito ad assenze importanti perché ogni giocatore ha dato in campo più del cento per cento. I segreti del successo vanno ricercati nella forza del gruppo, nelle qualità tecniche di Marco Baldini, nell'oscuro ma prezioso lavoro del team manager Aroldo Barbieri».
Un percorso con poche sbavature che ha visto la Virtus sempre frequentare i quartieri alti della classifica. «La partita che da dato la definitiva consapevolezza della nostra forza è stata quella di Carrara – continua Signorini – una trasferta inisidiosa, affrontata senza Righi e con Gambelli a mezzo servizio: in sostanza era una gara che poteva ridimensionare le nostre ambizioni poco dopo la secca sconfitta subita a Siena contro la Virtus, ma invece è arrivata una limpida vittoria grazie al marchio di fabbrica della difesa. Da lì in poi la nostra è stata un’autentica marcia trionfale».
Adesso, però, è tempo di guardare al futuro. «La conferma di Marco Baldini è scontata. Con il coach ci intendiamo a occhi chiusi anche in virtù di un rapporto durato complessivamente 12 anni suddiviso in tre cicli. È la piazza ideale per le sue caratteristiche – sottolinea ancora il direttore generale – e non a caso ha vinto così tanto a Certaldo. Anche la squadra non subirà cambiamenti. A parte l'attenzione al nostro settore giovanile, al massimo è previsto un inserimento esterno che potrebbe essere definito entro la fine del mese di giugno».
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