Il dolore
È il valzer dei portieri, ma solo a metà
Sepe (più di Leali) potrebbe arrivare però sulla sua strada troverà Bassi
EMPOLI. Lo chiamano il valzer dei portieri ed è, ovviamente, il periodo di mercato che riguarda i numeri 1 - o comunque chi difende i pali - destinati a incroci, scambi e soprattutto cambi di maglia. Quest’anno, dopo la calma delle ultime stagioni, riguarda anche l’Empoli.
Nonostante il ds Carli rimandi qualsiasi discorso relativo ad acquisti e cessioni alla prossima settimana, infatti, ormai è chiaro che gli azzurri sono alla ricerca di uno specialista del ruolo. Che, in realtà, sarebbe già stato individuato: si tratta di Sepe, che ha giocato l’ultima stagione del Lanciano ma il cui cartellino appartiene al Napoli. E proprio coi partenopei, e cioé con Bigon, il dirigente dell’Empoli avrebbe già impostato l’operazione. Una sorta di “prenotazione” che sarebbe andata a buon fine. Tanto che il Lanciano, che chiedeva di riavere il portiere, si sta orientando su altri nomi. Curiosamente, però, su Sepe ci sarebbe anche il Chievo, ovvero lo stesso altro club di serie A che avrebbe chiesto informazioni anche sulla seconda opzione: lo juventino Leali. In sostanza, salvo colpi di scena, le due società sembrano destinate a “spartirsi” questi due giocatori, con l’Empoli che però ha fissato come primo obiettivo proprio il ragazzo di Torre del Greco che due anni fa giocava nel Pisa.
Attenzione, però, perché chiunque arrivi dei due (più Sepe che Leali) non troverà un tappeto rosso. Salvo sorprese (ovvero offerte particolarmente allettanti), infatti, Davide Bassi non si muoverà da Empoli e - visto il rendimento delle ultime due stagioni - sarà certamente il portiere di riferimento in avvio di stagione.
Sull’estremo difensore, è vero, ci sono un po’ di chiacchiere (dal Cagliari alla Sampdoria passando per gli inglesi del Norwich City), ma nessuna richiesta sembra davvero essere arrivata né al ragazzo né alla società. Che, peraltro, non ha nessuna intenzione di privarsi di un elemento considerato prezioso e con il valore aggiunto di un’ottima gestione delle palle inattive (da quando l’Empoli ha scelto di difendere a zona, in queste circostanze, il suo apporto è stato fondamentale). A poco meno di un mese dal ritiro, insomma, sembra difficile che Bassi cambi aria.
Dunque, facendo due conti, potrebbe toccare al suo vice, Alberto Pelagotti, fare i bagagli. Nel caso, però, sarebbe soltanto una parentesi perché il ragazzo è (molto) stimato da club e staff tecnico sotto punti di vista (cioé dal punto di vista umano oltre che tecnico). Ma certo, dopo due anni in panchina, una stagione da protagonista non potrebbe che essergli decisamente utile.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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