Gioco
Il miracolo fatto in casa della Pallavolo Empoli
A due anni dalla scelta di rinunciare alla B1 è tornata sui palcoscenici nazionali grazie a un gruppo con tanti talenti cresciuti nel vivaio e la guida sicura di Cantini
EMPOLI. Ventitre vittorie, tre sconfitte, sessantasei punti: è il trionfale ruolino di marcia della Pallavolo Empoli che ha meritatamente conquistato l'agognata promozione in B2 tornando così nei palcoscenici nazionali. Quei palcoscenici che Empoli aveva abbandonato due anni fa, nell'estate 2012 quando, allora militante in B1, la dirigenza decise di ripartire dalla C regionale a causa della complicata situazione economica.
Una scelta difficile allora, ma che oggi ha dato i suoi frutti. Due anni in cui la società ha potuto dare molta più attenzione e più spazio alle proprie giocatrici, con il fiore all'occhiello del vivaio giallonero che rappresenta senz'altro la risorsa più importante. E, alla seconda stagione in serie C, ecco arrivare la promozione in B2, al termine di una stagione sempre condotta dalle ragazze di coach Luigi Cantini.
«Ho avuto un gruppo super – spiega Cantini – una squadra umile, che ha saputo lavorare a testa bassa e arrivare laddove nessuno si aspettava saremmo arrivati. È stato un crescendo: speravamo di fare un buon campionato, ma mai avremmo pensato che potesse arrivare questa promozione diretta. Una stagione esaltante».
Al settimo cielo il presidente Antonio Genova, orgoglioso di un risultato giunto inaspettato ma inseguito con grande determinazione: «Siamo felici – conferma – merito di Luigi Cantini e di un gruppo di ragazze molto unito. È stata questa la nostra forza, insieme all'attenzione per il nostro vivaio: basti pensare che in prima squadra ben 9 giocatrici provengono dalle giovanili. Era questo il nostro traguardo più importante. E il settore giovanile dovrà continuare a essere il nostro fiore all'occhiello».
Dopo la gioia per la promozione, adesso è giunto il momento di iniziare a pensare al futuro, come spiega il direttore sportivo Sergio Profeti. «Partiamo da un telaio importante – dice – su cui impostare la squadra e crediamo che aggiungendo due o tre di pedine di livello potremo costruire un gruppo competitivo per il prossimo campionato di B2. Ma non abbiamo fretta, anche perché dovremo allestire una squadra che sia compatibile con le esigenze di bilancio. Punteremo a condurre una B2 tranquilla». E anche il ds ripercorre questa straordinaria stagione: «Partiamo da un dato di fatto: Luigi Cantini a Empoli è una garanzia e anche quest'anno lo ha dimostrato. A questo va aggiunto un gruppo super. Siamo partiti con una rosa “ibrida”, formata da due o tre atlete di esperienza, uno zoccolo duro classe '92, e poi le nostre '95, '97 e '98: un'accozzaglia che però si è rivelata vincente grazie all’impegno nel lavoro quotidiano. Non avevamo ambizioni di promozione, onestamente l'unica aspettativa era di fare un buon campionato e magari accedere ai playoff. Strada facendo, però, ci siamo accorti che la macchina girava discretamente bene, ci siamo ritrovati in testa dall'ottava giornata e le ragazze per prime ci hanno creduto, senza mai mollare neppure nei momenti più difficili. Da lì è partita la cavalcata finale che ci ha condotto in B2».
Onore a questo Empoli, dunque. E adesso inizia il conto alla rovescia per l'attesissimo ritorno in serie B.
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