Gioco
Il basket made in Empoli ora si scopre senza coach
Dopo l’addio di Mosi alla Pallacanestro ecco quello di Quilici all’Use «Me ne vado da casa per provare a guardare il mondo con i miei occhi»
EMPOLI. Il valzer delle panchine del basket iniziato con il divorzio dopo tre anni tra Pallacanestro Empoli e Marco Mosi è proseguito ieri con la fine del rapporto tra l'Use e Daniele Quilici. All'appello manca solo l'ufficialità della partenza da Castelfiorentino di Massimo Angelucci, ma solo perché la società gialloblù non può affrontare l'argomento allenatore senza aver prima approvato un piano di risanamento finanziario e senza avere la certezza della categoria a cui iscriversi. Comunque, dopo un biennio, anche questo ciclo è destinato chiudersi.
Ieri dunque con un breve comunicato l'Use, proprio alla vigilia della tradizionale Cena dei Leoni, ha reso nota la notizia della partenza di Daniele Quilici per destinazione ancora ignota. Il tecnico livornese era diventato di casa a Empoli per la permanenza di sei anni e per lo spirito con cui si era calato in questa particolare realtà. Aveva iniziato come assistente di Alessio Marchini e con l'Under 15 eccellenza in cui militavano Mazzoni e Galligani adesso nel giro della prima squadra. Col vivaio ha partecipato a tre finali interzona, due con i gruppi 1995 e 1998 a livello Under 15 sfiorando sempre le finali nazionali, una con l'Under 19 nella fusione con Pontedera. Inoltre ha vinto la Coppa Primavera con i gruppi 1994/95 e 1997/98. Per quanto riguarda la Divisione nazioale B ha disputato una semifinale e una finale playoff come assistente e da capo allenatore ha ottenuto come miglior piazzamento un secondo posto nel 2012/13 uscendo al primo turno dei playoff contro la Virtus Siena e Piacenza nelle ultime due stagioni.
«A Empoli sono stato benissimo ma si è esaurito un percorso – spiega lo stesso Daniele Quilici – ho cercato di mettere sempre qualcosa di personale in tutte le squadre che ho allenato e nello stesso tempo ho ricevuto tantissimo da questo ambiente dove tutti lavorano con il cuore. Infatti i rapporti con le persone in sede di bilancio hanno uno spazio di rilievo, più dei risultati sportivi. Non lo considero un divorzio, ma la partenza da casa di un ragazzo ormai cresciuto che vuol guardare coi propri occhi il mondo. Dopo aver condiviso con l'Use momenti belli e brutti (in un anno ha collezionato più di 100 presenze in panchina tra senior e under, ndc) è il momento giusto per entrambe le parti di esplorare percorsi diversi. Una decisione dura dal punto di vista sentimentale, ma ormai matura nei tempi. Resteranno un grande rispetto reciproco e il ricordo di una società che sa coinvolgerti dalla pancia nei progetti di lavoro».
In attesa di conoscere i nuovi inquilini della maggiori panchine cestistiche della nostra zona sono poche le conferme annunciate. Solo la Virtus Certaldo e la Folgore Fucecchio non cambieranno rotta. Marco Baldini, fresco di promozione resterà alla guida dei bianconeri nell’avventura in Divisione nazionale C, e il consolidato tandem Barontini-Neri continuerà a lavorare per i biancoverdi anche se i ruoli ufficiali sono ancora da attribuire.
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