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Empoli

Dai dilettanti alla serie A il grande salto di Bertelli

di Alessandro Marmugi
Dai dilettanti alla serie A il grande salto di Bertelli

Arriva dal Capezzano Pianore il nuovo responsabile del vivaio dell’Empoli «È un’occasione unica, la filosofia sarà la stessa in tutte le categorie»

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EMPOLI. Dai dilettanti alla serie A. Questo il grande salto di Marco Bertelli da ieri nuovo responsabile del settore giovanile dell’Empoli. Dopo 6 anni passati con i ragazzi del Capezzano Pianore, piccola società versiliese per lui è arrivato il momento di confrontarsi con il calcio professionistico. Prende il posto di Massimiliano Cappellini che comunque dovrebbe restare in azzurro con un altro ruolo, probabilmente legato alla prima squadra.

«Come succede sempre in una squadra di calcio – spiega il presidente Corsi – dopo un po’ di anni è giusto portare una ventata di novità. Marco può dare un contributo importante al nostro settore giovanile, visto che ha raccolto esperienza in un piccola società ma che ha idee molto simili alle nostre». Una nuova avventura nata dopo una telefonata proprio del numero uno azzurro. «Ho ricevuto una chiamata dal presiedente – racconta Bertelli – che voleva incontrarmi e non ci ho pensato due volte. Credo che i buoni risultati che abbiamo avuto a Capezzano siano circolati, credo di aver fatto un buon lavoro a livello dilettantistico e ora spero di ripetermi tra i professionisti. In passato sono stato vicino alla Sampdoria, ma non mi sentivo pronto, poi col Capezzano mi sono occupato di gestire le scuole calcio Milan della Toscana». Per Bertelli un incarico davvero prestigioso ma che comporterà delle grandi responsabilità. «Quello che mi ha sempre affascinato è il modello Empoli– racconta - un modo di vedere il calcio che si sposa alla perfezione con il mio e che ho cercato di mettere in pratica in questi sei anni a Capezzano. L’obiettivo è quello di far crescere i ragazzi, far si che abbiamo dei comportamenti seri, senza stare troppo a guardare i risultati. La sensazione che ho avuto arrivando qui è che l’Empoli sia una grande famiglia e sono sicuro che potremo far bene. Bertelli poi spiega come sarà impostato il lavoro.

«Faremo scouting e proveremo a curare tutti gli aspetti che riguardano i ragazzi e la loro crescita, da quelli tecnici e tattici fino a quelli psicopedagogici. Il mio obiettivo è quello di creare un’idea comune di calcio da piccoli fino alla primavera, in modo che ci possa essere una filosofia comune ovviamente con le inevitabili differenze che ci sono tra le varie età. I rapporti con la prima squadra? La speranza è quella che ci possano arrivare più ragazzi possibili, noi ovviamente ci confronteremo e avremo sicuramente degli ottimi rapporti». Bertelli si occuperà della parte tecnica e sarà affiancato in quella amministrativa da Debora Catastini che oltre alle mansioni di segretaria del settore giovanile ricoperte fino ad oggi, dovrà anche occuparsi di far quadrare i conti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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