Il Tirreno

Empoli

Mchedlidze diventa la chiave per Big Mac

di David Biuzzi
 Mchedlidze diventa la chiave per Big Mac

Il georgiano piace alla Sampdoria ma l’affare andrà in porto solo se ci sarà anche un adeguato conguaglio economico

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EMPOLI. Mchedlidze per Maccarone. Detto così, ovviamente, la sintesi è un po’ troppo estrema, ma in fondo in fondo il concetto è un po’ questo. Secondo indiscrezioni provenienti da Genova, infatti, il giovane attaccante georgiano potrebbe essere la chiave per risolvere, una volta per tutte, le posizione del gladiatore Big Mac.

In sostanza, il gigante di Tblisi piace ai blucerchiati. Viene considerato un giocatoere dalle grandi prospettive, un talento su cui puntare per il medio-lungo termine. Quindi dalla Liguria sarebbe pronta un’offerta per il giocatore che, ovviamente, comprende il cartellino di Maccarone. Detto così sembra anche tutto facile, ma chiaramente molto dipenderà dalla parte economica dell’offerta. Ovvero, per dirla tutta, dal conguaglio a favore dell’Empoli.

Anche per i dirigenti azzurri, infatti, Mchedlidze è un talento sul punto di esplodere. Purtroppo, nelle ultime stagioni, è stato frenato dalla sfortuna, ma anche dalla coppia di bomber eterni che aveva davanti e che gli ha lasciato poco spazio. La valutazione, però, non è bassa. Con il Parma, ad esempio, era stato trovato un accordo sulla base di 1,5 milioni per la metà, ma con il giocatore che sarebbe rimasto. Quell’affare poi non è mai stato formalizzato e, dunque, chiunque può bussare alla porta per chiedere il giocatore.

Ovviamente il discorso con la Sampdoria potrebbe essere favorito proprio dalla presenza di Maccarone. Lui, il gladiatore, coi blucerchiati ha l’ultimo anno di contratto ma non ha mai nascosto - e non da oggi - di voler chiudere la carriera a Empoli (città dove vivrà con la famiglia una volta appese le scarpette al chiodo).

Da escludere, invece, come emerso su qualche sito specializzato che lo stesso Big Mac possa essere inserito nella trattativa per sciogliere la comproprietà di Vaso Regini. In questo caso, infatti, l’accordo - sulla base di circa 2 milioni - era già stato raggiunto nella passata sessione estiva del mercato. I due club, poi, avevano deciso di rinviare il tutto all’anno successivo ma solo per motivi burocratici. Dunque quel capitolo, anche se non formalmente, è da considerare chiuso.

Diverso, invece, il discorso per Mirko Eramo, che torna alla Samp per fine prestito ma la cui posizione sarà presa in esame dai dirigenti dei due club quando si vedranno (probabilmente molto presto) per sciogliere tutti i nodi.

@DavidBiuzzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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