È il recupero di Ciccio-gol la speranza dell’Empoli
Tavano ora calcia ma saranno decisivi i prossimi giorni per capire se ce la farà «Ci proverò, ma mi vedrete con la Juve Stabia solo se sarò in grado di incidere»
EMPOLI. A volte basta poco per accendere una speranza. Una frase appena accennata, un mezzo sorriso, una luce negli occhi. Ovvero tutto quello che aveva Ciccio Tavano, ieri pomeriggio, uscendo dal Sussidiario con la sacca dei palloni sulle spalle (proprio così, sarà anche il capo dei capi dei bomber azzurri, il miglior marcatore all time, ma le regole dello spogliatoio valgono per tutti...) alla fine di un allenamento quasi personalizzato.
Sul campo, infatti, c’erano lui e il Prestigiatore (al secolo Daniele Croce) a lavorare con i preparatori Sinatti e Selmi. L’obiettivo è quello di riaverli a disposizione per la sfida di sabato col fanalino di coda Juve Stabia e, anche se non ci sono certezze, le sensazioni positive aumentano. «Va meglio, molto meglio – spiega il bomber – però ancora non sono sicuro di farcela. Dipenderà tutto dagli allenamenti dei prossimi due giorni. Domani (oggi per chi legge, ndr) proverò a rientrare in gruppo. E, se tutto andrà come previsto, tornerò a disposizione del mister».
Ottimista?
«Possibilista. La situazione è migliorata, ma non posso promettere niente. Anche perché, sapete come la penso, si va in campo quando si è in grado di dare qualcosa, altrimenti si creano solo problemi alla squadra».
Sente ancora dolore a calciare?
«No, quasi per niente. L’aspetto positivo è proprio quello. Fino a un paio di giorni fa non riuscivo proprio a toccare il pallone. Oggi (ieri per chi legge, ndr) è andata meglio (il bomber ha provato decine di conclusioni, ndr) e questo fa pensare che il problema sia ormai in via di risoluzione».
Anche perché, questo si può dire, lei ha fatto di tutto per risolverlo in fretta.
«Cure al mattino, lavoro al pomeriggio. Sempre doppie sedute».
La voglia di esserci, insomma, proprio non le manca.
«Quella mai, ci mancherebbe. Altrimenti avrei già smesso. Farò di tutto per essere a disposizione già da sabato, su questo potete giurarci, però devo essere sicuro di essere in grado di dare una mano».
E sembra proprio che ce ne sia bisogno...
«Su questo non sono d’accordo. A Varese i miei compagni non meritavano di perdere. Siamo stati puniti dagli episodi. Se fosse entrata la palla di Massimo (Maccarone, ndr) nel primo tempo saremmo stati noi a vincere. Purtroppo non è andata così, ma non è il caso di fare drammi. Siamo in ballo e balliamo. Ora dobbiamo solo pensare alla Juve Stabia».
Ricorda cosa successe all’andata?
«E come dimenticarlo. Segnai il gol numero 100 con la maglia dell’Empoli. Fu una grande soddisfazione e difficilmente la scorderò».
Un bis sarebbe assai gradito. E pure utile.
«Se sarò in campo ci proverò, perché è quello che faccio sempre. Ma l’importante è riprendere subito la marcia dopo il ko di Varese. Quindi dobbiamo pensare a prepararci bene, ad esprimerci al meglio e a vincere la partita. Chi fa gol, poi, è relativo. A me tocca più spesso semplicemente perché è il mio compito».
@DavidBiuzzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
