Toscana
Il destino del Montaione ora è nelle mani di Guidi
Il terzo tecnico della difficile stagione bluarancio è partito con due ottimi pareggi «Sono nello staff da 6 anni e non potevo sottrarmi alla chiamata della società»
MONTAIONE. Un solo punto di vantaggio sul fanalino di coda Olimpia Palazzolo, ma la sensazione di aver imboccato la strada giusta per raggiungere la salvezza. Il Montaione, dopo il secondo cambio di allenatore stagionale, ha dato segnali di risveglio nelle ultime partite pareggiando 2-2 contro Incisa e Audace Legnaia, ovvero due squadre in lotta per ritagliarsi un posto nella zona playoff. Sulla panchina bluarancio adesso c'è Alessandro Guidi, montaionese doc, proveniente dalla Juniores (ora affidata a Fausto Bello con un rimpasto interno). A suo fianco l'ex direttore sportivo Antonio Vezzosi che aveva lasciato l'incarico la scorsa estate per tornare a dedicarsi al settore giovanile con il gruppo della classe 2000. Una mini rivoluzione innescata dalle dimissioni di Stefano Micheli e Paolo Banchi, precedenti mister e ds, dopo la tennistica sconfitta rimediata nel match contro la Settignanese. Anche il parco giocatori ha subito una scrematura anche a causa dei nuovi orari di allenamento: Botrini e Corti, i portieri Vigerelli e Grimaudo hanno smesso.
Mister Alessandro Guidi, perchè ha accettato questa difficile missione?
«Facendo parte ormai da sei anni dello staff del Montaione nel settore giovanile e avendo allenato quasi tutti i ragazzi che adesso fanno parte della prima squadra, non mi sono sottratto alla chiamata della società. Dopo le ultime partenze sono rimasti solo i prodotti locali, più il rientro di Fusi da un lungo infortunio e l'ingaggio dagli amatori del portiere Senesi, mio ex compagno di squadra nel Montaione che si è fatto trovare pronto a dispetto dei 42 anni. Tutti insieme siamo fortemente motivati a raggiungere la salvezza».
Come è iniziata la sua avventura?
«Ho cercato di ridare fiducia ed entusiasmo al gruppo dopo una serie di sconfitte. La reazione è stata fantastica. Abbiamo ottenuto due pareggi contro squadra di alto rango. Contro l'Incisa in inferiorità numerica siamo stati raggiunti per due volte, contro il Legnaia è successo il contrario con nostra doppia rimonta culminata con una punizione "alla Pirlo" del bomber Rossi a pochi minuti dalla fine. Sono contento anche della risposta del pubblico montaionese che ha riempito la tribuna in occasione del mio esordio e ha fatto registrare una netta superiorità rispetto ai locali nella trasferta di domenica scorsa a Firenze dandoci una grossa mano in tutte e due le occasioni».
Racconti la sua storia calcistica.
«Dopo le giovanili nel Castelfiorentino, l'esordio tra i dilettanti è avvenuto in Prima categoria nel 1993/94 con il Montaione di mister Becheroni, poi rimpiazzato in quella stagione da Egidio Bicchierai che ha avuto un ruolo fondamentale nella mia formazione calcistica. Era la partita interna col Rosignano terminata sul 2-2. Sono rimasto cinque anni in bluarancio (109 presenze e 20 reti in campionato, ndc) per poi passare agli amatori del Sovigliana per un periodo d'oro in cui abbiamo vinto di tutto. Un grave infortunio al ginocchio ha chiuso la mia carriera e ho iniziato ad allenare: due anni negli amatori e sei anni nel settore giovanile del Montaione».
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