Il Tirreno

Empoli

in casa degli avversari

Gagliardi avverte i suoi allievi «Guai a ripetere certi gravi errori»

Gagliardi avverte i suoi allievi «Guai a ripetere certi gravi errori»

REGGIO CALABRIA. Testa e gambe. Sono le parole d’ordine del tecnico della Reggina Francesco Gagliardi - diventato un personaggio mediatico grazie alle sue “vulcaniche” conferenza stampa che...

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO CALABRIA. Testa e gambe. Sono le parole d’ordine del tecnico della Reggina Francesco Gagliardi - diventato un personaggio mediatico grazie alle sue “vulcaniche” conferenza stampa che rimbalzano sui social network - alla vigilia della sfida del Castellani. Se l’Empoli deve provare a tornare alla vittoria tra le mura amiche, per la Reggina la sfida in casa azzurra ha quasi il sapore dell’ultima spiaggia. «Le nostre recenti prestazioni sono state caratterizzate da troppi errori eclatanti – ha spiega il tecnico amaranto – e spesso riusciamo in pochi minuti a vanificare quanto fatto di buono. Abbiamo rivisto con calma la partita contro il Crotone. La squadra ha fatto bene per quasi 70 minuti e poteva passare in vantaggio. Poi c'è stato un blackout completo. Per questo è necessario cancellare questi passaggi a vuoto, sin dalla trasferta di Empoli che non sarà sicuramente una passeggiata, visto il valore dell'avversario».

Un Empoli che nonostante qualche problema occupa ancora la seconda piazza in classifica. «Contro l'Avellino hanno sofferto – prosegue Gaglirdi – però conosco bene la qualità e l'intensità che la formazione campana sa mettere in campo. L'Empoli è una squadra dai valori importanti, ben allenata dal tecnico Maurizio Sarri. Non hanno paura di difendere alti, hanno fiducia nei propri mezzi e si affidano a Valdifiori per assicurarsi equilibrio e geometrie in mezzo».

In casa Reggina è squalificato il giocatore simbolo del reparto offensivo: Di Michele. Al suo posto dovrebbe partire titolare Gerardi. «Abbiamo esterni rapidi – continua il tecnico – pronti a colpire nelle ripartenze. La nostra abilità deve essere quella di stare accorti e controbattere in velocità. Di Michele da questo punto di vista è senza dubbio più adatto di Gerardi, ma non credo che sarà un problema».

Alla domanda se manchi un leader per guidare il gruppo Gagliardi risponde con una mezza ammissione. «Forse non c'è un giocatore così carismatico – conclude – io però posso dire di essere seguito dai ragazzi. Ho affidato le chiavi di ogni reparto ad un giocatore diverso e quindi mi confronto con chi è del caso. Di Michele forse soffre un po’ le gare interne. In ogni caso difficilmente il leader è un attaccante».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web