La protesta
Il Judo Kodokan sugli scudi grazie a Marco e Martina Calugi
EMPOLI. Austria, Belgio, Croazia, Francia, Germania, Svizzera, oltre all'Italia, hanno preso parte al secondo appuntamento dell'anno dell'Europa Cup. Si trattava della settima edizione dell’Eju Kata...
EMPOLI. Austria, Belgio, Croazia, Francia, Germania, Svizzera, oltre all'Italia, hanno preso parte al secondo appuntamento dell'anno dell'Europa Cup.
Si trattava della settima edizione dell’Eju Kata Tournament di Pordenone, organizzano nella due giorni di Judo kata denominata 31º Trofeo Villanova. Nel Ju no Kata erano stati convocati dalla Federazione Italiana, fra le altre, anche la coppia del Judo Kodokan Empoli, Marco e Martina Calugi che nell'occasione è riuscita a conquistare una importante medaglia di bronzo, per niente scontata vista l'elevata qualità delle coppie che hanno preso parte alla competizione, alle spalle della coppia torinese (prima classificata) e di quella croata (seconda), relegando al quarto posto la più titolata coppia francese vice-campione d'Europa in carica. Con il podio conquistato gli atleti empolesi hanno fatto anche un importante passo in avanti in vista della convocazione della squadra Italiana che verrà formata dopo l'ultima prova dell'Europa Cup del prossimo mese a Tours (Francia) per i prossimi campionati europei di Lignano Sabbiadoro del 23 e 24 maggio.
Infine, per chiudere in bellezza il fine settimana, domenica scorsa ancora in gara per la seconda prova del 2014 del Grand Prix d'Italia di kata, con 68 coppie iscritte. Anche qui la coppia empolese ha lasciato il segno conquistando il secondo posto alle spalle dei soliti torinesi Gavin-Enriore (e questa volta con un piccolissimo scarto, tanto che tre giudici su cinque avevano giudicato migliore la prestazione dei portacolori del Judo Kodokan, uno identica e solo uno aveva ritenuto migliore quella dei torinesi, ma la somma dei punteggi alla fine ha visto prevalere proprio quest'ultimi). Terza la coppia svizzera che a sua volta ha preceduto la coppia siciliana campione d'Italia in carica, a dimostrazione che anche la domenica il livello dei finalisti era veramente elevato.
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