Toscana
Fucecchio in trionfo Alza la coppa al cielo e scoppia la festa
Leoncini stende il Badesse e regala il salto in Promozione ai circa duecento tifosi accorsi al seguito dei bianconeri
FUCECCHIO. Per un notte, almeno per una notte, non ci sono Contrade, cavalli e fantini. Non ci sono i mille colori del Palio ma ne bastano due, il bianco e il nero. Quelli del Fucecchio, per la precisione, che al campo delle Due Strade rifila due schiaffi al Badesse e porta a casa la Coppa Toscana di Prima categoria. Un trofeo che assicura il passaggio in Promozione (che, peraltro, sarà conquistato anche domenica sul campo del Corsini visto l’abissale vantaggio sulla Lastrigiana) e che vale più di quanto non si possa pensare.
Già, perché assieme al Fucecchio trionfa... Fucecchio. O almeno quella buona parte di città che ha seguito la truppa di Salvadori fino a Firenze, per soffrire e poi gioire insieme. Circa duecento i sostenitori bianconeri presenti. Colorati e calorosi. Tanto, alla fine, da riuscire nell’impresa - insieme, ovviamente, ai giocatori - di far sembrare semplice un’autentica impresa. Il temuto Badesse, infatti, si sgretola sotto i colpi del Fucecchio, che già nel primo tempo si lascia preferire e che, nella ripresa, riesce anche a concretizzare. E lo fa con Niccolò Leoncini. Che, come accennato, un fantino non è. Ma un cavallo di razza sì (inteso come attaccante di valore, sia chiaro). È lui, infatti, a scavare il solco al minuto numero 8, quando trasforma con freddezza un calcio rigore concesso dall’arbitro Dell’Erario per un fallo commesso dalla difesa senese ai danni di Campigli. Il Fucecchio, una volta avanti, conserva il controllo della partita rischiando in poche occasioni e non rinunciando mai a ripartire. Come al 39’, quando il contropiede di Quiriconi innesca ancora Leoncini che firma il bis e, di fatto, innesca la grande festa.
Che passa attraverso l’ingresso, allo scadere del tempo, di capitan Milazzo (nell’occasione aveva lasciato la fascia proprio a Leoncini), gettato nella mischia dal tecnico Salvadori perché spetta a lui l’onore di alzare la Coppa Toscana al cielo di Firenze.
Per il resto c’è tempo per l’espulsione di Pecchi (nel recupero) e per la grande gioia bianconera. Una festa che accende la notte. E per domenica, al Corsini, è già pronto il bis.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
