Il Tirreno

Empoli

Carli rompe gli indugi «Dare il massimo per andare in serie A»

di David Biuzzi
Carli rompe gli indugi «Dare il massimo per andare in serie A»

Il dirigente esce allo scoperto dopo il pareggio di Modena «Siamo pronti a giocarcela e dovremo farlo tutti insieme»

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EMPOLI. Ci pensa lui, come sempre, a rompere gli indugi. Il direttore sportivo Marcello Carli non è tipo da mezze misure o discorsi di comodo. Lo scorso anno, dopo il ko di La Spezia, uscì allo scoperto («basta tentennamenti, vogliamo i playoff») e ora il copione si ripete.

Quasi a spazzare via le nubi del pessimismo (figlio di due partite, le ultime, non esattamente brillanti), infatti, il direttore sportivo “entra” sul dopo-pareggio di Modena (prova così così, buono il risultato) con la stessa grinta con cui, decenni fa, lo faceva sugli avversari, in mezzo al campo. Era una mediano di cuore e grinta, Carli, e lo stesso si dimostra oggi che ha appeso gli scarpini al chiodo (da tempo) ed è passato dietro la scrivania. «Dalla partita del Braglia – spiega, partendo subito in pressing – ho ricavato solo indicazioni positive. Certo non è stata la nostra prestazione più brillante, abbiamo creato meno del solito, ma dopo un avvio difficile abbiamo contenuto bene un avversario in grande forma e portato a casa un pareggio. Anzi, un pareggione. A conti fatti abbiamo dimostrato di essere pronti per la volata finale delle ultime 13 partite».

Ma l’Empoli non sembra nel suo miglior momento...

«Il momento migliore, nel calcio, è quando vinci. Noi abbiamo fatto 1 punto nelle ultime 2, quando ha creato meno del solito, ma sono situazioni che fanno parte del gioco. Nell’arco di 42 partite non sempre puoi dare spettacolo. Però a Modena ho visto anche solidità, spirito di sacrificio. E, comunque, ora quello che conta sono le prossime 13».

Tredici partire per arrivare dove?

«Parliamoci chiaramente. Volevamo arrivare a marzo con la salvezza in tasca e ci siamo. Quindi, ora, siamo pronti a giocarci la promozione. Ci sono almeno 10 squadre in lizza per il secondo posto e noi siamo fra queste. Dovremo dare il massimo tutti quanti, ambiente incluso, per riuscirci. Farcela, sia chiaro, non è un obbligo. Ma provarci con tutte le nostre forze sì».

A partire da sabato.

«Gara dura. Ma ora abbiamo 7 gare in casa e 6 fuori. E il Castellani, dove finora abbiamo raccolto bene, deve essere una risorsa e non certo un problema. Ripeto, è la prima di 13 finali e per spuntarla dobbiamo provarci tutti insieme e dando il massimo».

Più chiaro di così.

@DavidBiuzzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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