La protesta
Carli rompe gli indugi «Dare il massimo per andare in serie A»
Il dirigente esce allo scoperto dopo il pareggio di Modena «Siamo pronti a giocarcela e dovremo farlo tutti insieme»
EMPOLI. Ci pensa lui, come sempre, a rompere gli indugi. Il direttore sportivo Marcello Carli non è tipo da mezze misure o discorsi di comodo. Lo scorso anno, dopo il ko di La Spezia, uscì allo scoperto («basta tentennamenti, vogliamo i playoff») e ora il copione si ripete.
Quasi a spazzare via le nubi del pessimismo (figlio di due partite, le ultime, non esattamente brillanti), infatti, il direttore sportivo “entra” sul dopo-pareggio di Modena (prova così così, buono il risultato) con la stessa grinta con cui, decenni fa, lo faceva sugli avversari, in mezzo al campo. Era una mediano di cuore e grinta, Carli, e lo stesso si dimostra oggi che ha appeso gli scarpini al chiodo (da tempo) ed è passato dietro la scrivania. «Dalla partita del Braglia – spiega, partendo subito in pressing – ho ricavato solo indicazioni positive. Certo non è stata la nostra prestazione più brillante, abbiamo creato meno del solito, ma dopo un avvio difficile abbiamo contenuto bene un avversario in grande forma e portato a casa un pareggio. Anzi, un pareggione. A conti fatti abbiamo dimostrato di essere pronti per la volata finale delle ultime 13 partite».
Ma l’Empoli non sembra nel suo miglior momento...
«Il momento migliore, nel calcio, è quando vinci. Noi abbiamo fatto 1 punto nelle ultime 2, quando ha creato meno del solito, ma sono situazioni che fanno parte del gioco. Nell’arco di 42 partite non sempre puoi dare spettacolo. Però a Modena ho visto anche solidità, spirito di sacrificio. E, comunque, ora quello che conta sono le prossime 13».
Tredici partire per arrivare dove?
«Parliamoci chiaramente. Volevamo arrivare a marzo con la salvezza in tasca e ci siamo. Quindi, ora, siamo pronti a giocarci la promozione. Ci sono almeno 10 squadre in lizza per il secondo posto e noi siamo fra queste. Dovremo dare il massimo tutti quanti, ambiente incluso, per riuscirci. Farcela, sia chiaro, non è un obbligo. Ma provarci con tutte le nostre forze sì».
A partire da sabato.
«Gara dura. Ma ora abbiamo 7 gare in casa e 6 fuori. E il Castellani, dove finora abbiamo raccolto bene, deve essere una risorsa e non certo un problema. Ripeto, è la prima di 13 finali e per spuntarla dobbiamo provarci tutti insieme e dando il massimo».
Più chiaro di così.
@DavidBiuzzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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