Il dolore
Nello stadio-talismano per la riscossa
Dopo il ko con l’Avellino, Empoli a caccia di certezze al Braglia di Modena dove ha scritto pagine importanti della sua storia
EMPOLI. Si chiama "Braglia". In realtà è forse, dopo lo stadio "Castellani", l'impianto che evoca (almeno nella recente storia azzurra) alcuni dei più bei ricordi nel cuore dei tifosi azzurri. Dal "Braglia" iniziò la favola dell'Empoli di Luciano Spalletti. Da quell'impianto è partita un'avventura di quasi due decenni che ha fatto degli azzurri una delle società più importanti nel panorama del calcio nazionale. Proprio nell'impianto dove segnò il gol promozione Carmine Esposito contro il Como nei playoff di serie C o più recentemente i sigilli firmati da Totò Di Natale, l'Empoli va a caccia di quelle certezze smarrite nell'ultimo periodo stagionale che hanno visto il gruppo di Sarri perdere per strada punti preziosi e incepparsi clamorosamente in casa contro l'Avellino. Contro il collettivo guidato dell'ex Novellino appare fondamentale ritrovare quell'Empoli spensierato che per un anno e mezzo ha fatto letteralmente faville. Perché, come dimostra anche la storia di questo campionato, quando l'Empoli torna a pensare da "mina vagante" ritrova gol e punti preziosi. Indispensabili per poter pensare quasi da grande...
Marco Fani
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