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Empoli

IN CASA EMPOLI»IL PROTAGONISTA

di David Biuzzi
IN CASA EMPOLI»IL PROTAGONISTA

EMPOLI. Avviso ai naviganti: qui non si parla di religione e l’unica fede chiamata in causa è quella calcistica. Premessa d’obbligo, visto che vogliamo parlare di un giocatore... uno e trino. Non in...

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EMPOLI. Avviso ai naviganti: qui non si parla di religione e l’unica fede chiamata in causa è quella calcistica. Premessa d’obbligo, visto che vogliamo parlare di un giocatore... uno e trino. Non in senso sacro, appunto, ma perché ormai, nell’Empoli, lui riesce a fare un po’ di tutto: interno, esterno e pure fantasista (ruolo in cui è stato sistematicamente provato nel corso degli ultimi allenamenti). D’altra parte il personaggio in questione non è uno qualunque: è Daniele Croce, il Prestigiatore della truppa azzurra. E come dice Valdifiori, passando vicino ad intervista in corso, «il Prestigiatore gioca sempre».

E che, con l’Avellino, potrebbe farlo addirittura in tre ruoli differenti. «L’importante è sempre giocare – dice lui – poi io mi impegno a fare bene quello che mi chiede al mister. Finora mi sono disimpegnato discretamente in più di un ruolo e questo mi fa piacere perché lo considero un pregio».

E contro l’Avellino dove giocherà?

«Penso in mezzo, da interno, in quello che ormai dovrebbe essere il mio ruolo classico».

A Siena però, dopo l’espulsione di Eramo, ha giocato da esterno.

«Era già successo a Pescara. Se restiamo in 10 e ci mettiamo col 4-4-1 vado su una fascia. Non è un problema, ma preferisco decisamente restare 11 contro 11...».

In questi giorni, poi, Sarri la sta facendo allenare sempre dietro le punte.

«Ma questa situazione è legata all’infortunio di Mchedlidze. Noi abbiamo due trequartisti giovani e forti, i migliori: Pucciarelli e Verdi. Però ora Manuel può essere utile anche come attaccante e dunque potrebbe verificarsi anche la necessità di un mio avanzamento».

Se dovesse scegliere lei...?

«Scegliere di giocare e di vincere la partita, il resto conta poco. Soprattutto ora».

Ora che?

«Ora che inizia la volata finale. E noi abbiamo un obiettivo chiaro in testa».

E sarebbe?

«Come non la sapete (e ride, ndr): la salvezza».

Battute a parte, che partita vi aspetta?

«La classica partitaccia. L’Avellino è una squadra forte, fisica, che non ti permette di giocare bene. Noi, però, dovremo provarci. E fare forza sulla nostra velocità».

@DavidBiuzzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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