Gioco
Carli sprona l’Empoli «Inizia la fase decisiva»
Il direttore sportivo applaude tecnico e giocatori per la prestazione nel derby «Bravi a non perdere la testa, però questo gruppo non mi meraviglia più»
EMPOLI. La grande bellezza non è una sorpresa. O almeno non lo è quella di casa Empoli. Che, nel derby, ha sfiorato un’impresa davvero straordinaria. Di quelle che, per intenderci, i circa 300 tifosi azzurri presenti al Franchi avrebbero un giorno raccontato ai loro nipotini. Non è arrivata, è vero, ma la prestazione resta da Oscar, proprio come il film di Sorrentino. E merita, ampiamente, anche i premi per il miglior attore protagonista, Maccarone, il miglior regista, Sarri, e via dicendo. Lo conferma anche il direttore sportivo Marcello Carli, quello che potrebbe essere definito il produttore di questo fantastico film che va in scena - al Castellani e sugli altri campi della serie B - ormai da quasi un anno e mezzo.
«Non c’è niente di cui meravigliarsi – sottolinea il dirigente – questo gruppo sta facendo cose eccezionali da tempo. Si è parlato molto del nostro inizio di 2014, ma la verità è che avevamo un calendario molto difficile e abbiamo perso solo a Latina in una partita che meritavamo di vincere. Per questo sono sempre stato sereno, per questo non mi sorprende quello che ho visto a Siena».
Però stavolta, vista come si era messa la partita, l’Empoli ha davvero suscitato un’ottima impressione.
«È vero, è vero. Siamo rimasti in 10 alla fine di un primo tempo bellissimo, in cui tutte e due le squadre avevano onorato il calcio. Il rischio era quello di mollare, anche mentalmente. Invece il tecnico è stato bravo a pianificare subito tutto e i ragazzi eccezionali a pensare solo e soltanto a giocare».
E, infatti, c’è addirittura rammarico per non aver vinto.
«Un po’ sì è vero. Anche perché il pareggio è arrivato in modo rocambolesco e dopo tante vicissitudini, dall’espulsione all’infortunio di Pucciarelli che ci ha privato sia di un giocatore importante che di un ultimo cambio. Però, alla resa dei conti, questo pareggio vale decisamente più di un punto».
In che senso?
«Che deve darci l’entusiasmo e la consapevolezza giusti per affrontare l’ultimo spicchio della stagione. I campionati si decidono da marzo in poi e, in quello attuale, ci sono almeno 6 o 7 squadre che possono giustamente ambire al secondo posto e alle zone nobili per i playoff».
Con l’Empoli che però ha un piccolo vantaggio.
«In questo momento non è una manciata di punti a fare la differenza. Si entra nella fase decisiva e noi dobbiamo solo continuare a vivere questa bella avventura con lo spirito che ci ha accompagnato finora. Sappiamo di giocarci molto, forse un’occasione più unica che rara, ma dobbiamo sforzarci di non farci tradire dalle pressioni. Siamo una squadra che ha bisogno di leggerezza per esprimersi al meglio. Certo dando sempre il massimo, ma pensando soprattutto a giocare come sappiamo senza disperdere energie nervose in calcoli e previsioni».
A cominciare da venerdì.
«Già, perché contro l’Avellino ci attende un’altra sfida durissima. I campani stanno bene, molto bene, e sarà dura. Ma ce la giocheremo, come sempre. Come a Siena, anche in dieci».
@DavidBiuzzi
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