Il Tirreno

Empoli

L’ordine del presidente «Empoli, niente tentazioni»

di David Biuzzi
L’ordine del presidente «Empoli, niente tentazioni»

Corsi applaude i suoi per la vittoria ottenuta in casa del Padova ma avverte «Guai a guardare ora la classifica, ci penseremo soltanto a fine marzo»

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EMPOLI. Diceva di poter resistere a tutto tranne che alle tentazioni, Oscar Wilde, e ora l’Empoli si trova in una situazione simile a quella raccontata dal grande poeta, scrittore, saggista e giornalista di Dublino. Lo dice il presidente Fabrizio Corsi che utilizza proprio il sostantivo “tentazione” quando parla della classifica. Quella che ora, dopo il blitz di Padova, vede gli azzurri con un vantaggio dimezzato (da -4 a -2) sulla vetta e con un vantaggio aumentano (da +2 a +3) sulla terza.

La tentazione in questione, insomma, è quella di guardarla, di godersela. Cosa che l’Empoli, sottolinea il massimo dirigente, non deve assolutamente fare. «È vero – conferma Corsi – è una tentazione forte, ma dobbiamo farci forza e non cedere. In termini di graduatoria l’unica cosa che conta, ora, è rimanere agganciati al treno di vertice. Stare in alto fino a fine marzo, aprile, quando forse arriverà un momento a noi più favorevole».

In che senso?

«Che in primavera, in genere, noi sbocciamo. Ma può anche darsi che quest’anno l’inverno, non particolarmente rigido, si prolunghi. Quindi, in realtà, ora dobbiamo pensare solo e soltanto al derby di Siena».

Intanto, però, a Padova è finalmente tornato il vero Empoli.

«Più che altro è tornata la vittoria, perché non avevamo mai perso il gioco. Forse un po’ d’intensità, che di solito riusciamo a tenere altissima per almeno 70’, ma non il gioco».

Beh, anche la vittoria non è certo poco...

«Tutt’altro. E sono contento soprattutto per i ragazzi. Meritavano una gioia di questo tipo perché ogni giorno lavorano al massimo delle loro possibilità. Ultimamente avevano raccolto molto bene di quanto meritavano e questa vittoria rende giustizia al gruppo. Peraltro ci permetterà anche di ritrovare in pieno le certezze e le convinzioni che le prime 4 uscite del 2014 avevano in qualche modo scalfito».

Certo l’impressione è che l’Empoli per vincere debba sempre fare tanto, tantissimo. Forse anche troppo.

«In effetti anche a Padova la nostra superiorità è stata molto più netta di quanto non dica il risultato. Fosse stato un incontro di pugilato avremmo vinto nettamente ai punti, ma proprio nella boxe a volte succede che chi è in svantaggio, anche netto, poi, riesca a trovare il colpo del ko che sovverte l’esito del match. L’ideale, insomma, sarebbe chiudere prima, ma come spesso accade di mezzo c’è anche la buona sorte. E noi, almeno finora, di fortuna non ne abbiamo certo avuta molta».

Spera che il vento possa girare?

«In realtà eviterei di pensarci, perché è solo un modo per disperdere le energie. Ora, ripeto, dobbiamo pensare al Siena, che ha raccolto 3 punti meno di noi e ha un modo di giocare che sicuramente ci creerà delle difficoltà».

Derby duro, insomma.

«Non potrebbe essere diversamente. Ma andremo a giocarcela, di questo ne sono certo. Andremo alla ricerca di un’altra vittoria. Che stavolta, secondo me, varrebbe addirittura 4 punti».

@DavidBiuzzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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