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Segna, vince e diverte pure Il Certaldo è un gioiello

di Roberto Felici
Segna, vince e diverte pure Il Certaldo è un gioiello

La definitiva consacrazione con il pirotecnico successo contro il Gambassi Il tecnico Deri: «Ora vogliamo continuare nella crescita dei singoli e del gruppo»

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CERTALDO. Derby di altri tempi in Promozione tra Certaldo e Gambassi che tra l'altro non si affrontavano dagli anni Settanta in Seconda categoria. È finito con un rocambolesco 4-3 per i viola che hanno consolidato a spese dei cugini inseguitori il quinto posto e quindi la qualificazione ai playoff.

«Siamo partiti bene con Latini a segno su assist di Gallerini – racconta il mister di casa Alessandro Deri, quest'anno all'esordio in panchina dopo la carriera da attaccante svolta nell'ultima parte proprio a Certaldo – anche dopo aver subito l'1-1 si è vista una bella reazione tornando in vantaggio con Calonaci (fresco ex, ndc) dopo un tiro ribattuto di Tirinnanzi. Poi il Gambassi ha avuto la forza per portarsi al riposo in vantaggio sul 3-2 grazie alla bravura dei propri attaccanti (Ciappi sei volte a segno nelle ultime sette gare giocate e l'ex Signorini tornato a bersaglio dopo un mese, ndc). Nell'intervallo ci siamo organizzati meglio tornando in campo più quadrati. Nella ripresa abbiamo sfruttato la vena di Tirinnanzi con un assist per Calonaci e la rete personale del definitivo 4-3. Ma anche a livello difensivo è andato tutto bene».

Nel complesso un ricco spettacolo per chi era presente al Comunale.

«Anche mister Targetti del Gambassi alla fine ha fatto apprezzamenti su questa bella giornata di calcio. Non è frequente vedere due squadre affrontarsi così a viso aperto e neppure trovare sulle tribune un pubblico numeroso come quello di domenica scorsa. Speriamo sia di buon auspicio per il futuro. Far crescere i giovani del posto e convincere gli sportivi che si possono divertire anche negli stadi dei dilettanti sono due obiettivi che ci stanno a cuore».

Il vostro ruolino di marcia casalingo con 9 vittorie su 11 è impressionante.

«Non ce lo aspettavamo considerando anche le abitudini del Certaldo nel recente passato con molta più fatica nelle gare interne. Puntando su tutti elementi locali probabilmente scattano maggiori motivazioni davanti al pubblico amico. Il carattere della squadra e la solidità dello spogliatoio intorno a pilastri come Gallerini hanno fatto il resto».

Adesso avete anche tagliato il traguardo della salvezza anticipata.

«La classifica non rappresenta una priorità nel progetto, a parte ovviamente il mantenimento della categoria che adesso è sicura. Quello che verrà da ora in poi lo prenderemo volentieri, ma vivendo sempre alla giornata. L'importante è proseguire nelle crescita di squadra e individuale».

Come vede la lotta per la promozione?

«Molto incerta. La capolista Piombino, il regolarissimo Picchi Livorno e la sempre più agguerrita Cuoiopelli se la giocheranno fino in fondo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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