Il Tirreno

Empoli

Big Mac e Danny, i gemelli diversi

di Alessandro Marmugi
Big Mac e Danny, i gemelli diversi

Il bomber dell’Empoli e l’asso dell’Olimpia Milano divisi dalle discipline ma uniti dall’amicizia

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EMPOLI. All’apparenza non potrebbero sembrare più diversi. Sia dal punto di vista fisico che per lo sport che praticano: uno, infatti, è un calciatore, l’altro un cestista. Tutti e due però sono campioni, dentro e fuori dal campo ed è per questo che tra il bomber azzurro Massimo Maccarone e la stella del basket italiano Daniel Hackett, ora in forza all’Olimpia Milano, è nata una profonda amicizia, fatta di bei momenti insieme, ma anche di consigli e di supporto nei momenti più difficili. I “gemelli diversi” dello sport italiano hanno creato un bellissimo sodalizio, sperando entrambi, perché no, di raggiungere un importante obiettivo a fine stagione.

Lo ha dichiarato Hackett qualche giorno fa in tv. «Nel mondo dello sport ho pochi amici veri ed uno di questi è Massimo Maccarone». Già, un’ amicizia nata non come si potrebbe pensare a Siena, all’ombra della torre del Mangia, dove entrambi hanno giocato per parecchi anni, ma qualche mese fa un po’ per caso. «Ci conosciamo da circa un anno – spiega Big Mac – per via di amici che abbiamo in comune e devo dire che tra noi è nato subito un bellissimo rapporto. Daniel è un grandissimo campione in campo, ma soprattutto è una persona splendida, molto umile e molto generosa, che non si da mai arie è questo quello che apprezzo maggiormente in lui. Nonostante gli impegni cerchiamo di tenerci in contatto il più possibile, di sentirci al telefono».

Un sodalizio il loro che è stato utile anche a superare i momenti duri e più difficili della loro vita sportiva. Come è successo tra ottobre e novembre quando Danny Boy non riusciva a sfoderare prestazioni decisive come al suo solito, stesso momento in cui Big Mac, per qualche, gara non è riuscito a buttarla dentro. « È vero – spiega Maccarone – ci siamo incoraggiati a vicenda. Più che altro visto che lui è molto più giovane di me ho cercato di dargli qualche consiglio, dato che in questi anni ho accumulato molta esperienza. Gli ho spiegato che nell’arco di una carriera ci sono momenti belli e momenti brutti, ma che la cosa che paga di più è vivere tutte queste situazioni con estrema serenità. Quando tocchi il fondo sai che peggio non può andare e puoi solo rialzarti».

L’incoraggiamento, tra i due, non è stato solo via telefono visto che nella prima parte della stagione, quando Hackett giocava ancora nella Mens Sana, Big Mac è andato a fare il tifo per lui sugli spalti. «Non sono espertissimo di basket – confida Big Mac – ma lo seguo, ho iniziato a vedere le partite quando giocavo a Siena, spesso seguo Daniel in tv, inoltre nella prima parte della stagione sono andato a vederlo a Firenze dove la Mens Sana giocava le partite interne di Eurolega. Lui segue abbastanza il calcio, se gli capita guarda anche le mie partite in tv e spesso prima delle gare ci scambiamo un sms di in bocca al lupo».

Sabato, dunque, il cellulare di Big Mac potrebbe squillare: al Castellani, infatti, arriva il Carpi e servirebbe proprio, per usare una metafora cestistica, un gol da tre punti. «Stiamo vivendo uno dei momenti più difficili di questo anno e mezzo, ci manca la vittoria, ma sono convinto che presto arriverà. Contro Palermo e Trapani abbiamo ottenuto punti importanti, sono 2 pareggi che valgono tanto. Sbbiamo dimostrato do potercela giocare alla grande con tutti. Quindi non dobbiamo abbatterci ma soprattutto non dobbiamo abbassare la testa. In carriera ho imparato che si può sempre migliorare e noi dobbiamo venire ogni giorno al campo con questo obiettivo».

Sperando di festeggiare a fine anno assieme all’amico Hackett. Scudetto per Danny Boy, promozione per Big Mac.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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