Gioco
A lezione di pallanuoto da un grande campione
I giovani portacolori delle società di Empoli e Certaldo insieme a Calcaterra «Perché consiglio questa disciplina? Educa al sacrificio ed è uno sport pulito»
EMPOLI. Un pomeriggio da non dimenticare per i giovani dell'Etruria Nuoto che si sono potuti allenare con il mito della pallanuoto italiana, Roberto Calcaterra. Che, per i pochi che non lo sapessero, è un centroboa che può vantare un palmares fantastico: medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Atlanta del 1996, oro ai Mondiali di Roma nel 1994, oro agli Europei di Sheffield 1993 e Vienna 1995, oltre 400 presenze con il mitico Settebello.
Calcaterra, in giro per la Toscana dove è rimasto tre giorni per incontrare diverse società di pallanuoto tra cui anche Certaldo, è stato ospite sabato del sodalizio di viale delle Olimpiadi per presentare ad atleti e genitori il Waterpolo Camp 2014. Si tratta di un’iniziativa che Calcaterra sta portando avanti da sei anni per mettere i campioni della pallanuoto a stretto contatto con i ragazzi insegnandogli la tecnica e la disciplina sportiva. Calcaterra prima si è intrattenuto coi ragazzi dell’Etruria Nuoto firmando decine di autografi, poi ha parlato coi genitori illustrando il suo progetto e infine si è immerso in acqua con i giovani atleti empolesi per una partita.
«Ho interrotto da poco la mia carriera agonistica nella pallanuoto – ha spiegato il campionissimo – e adesso sto portando avanti un progetto rivolto ai giovani pallanuotisti che si svolge ogni estate a Lignano Sabbiadoro. In Toscana ho cercato di contattare più società possibili per venire ad incontrare i ragazzi che praticano questo sport, Empoli e Certaldo hanno accettato subito e li ringrazio. Il progetto è nato sei anni fa quasi per scherzo ma il successo è stato notevole tanto che i bambini che partecipano al camp estivo sono in costante aumento e servirà trovare nuovi spazi e una nuova organizzazione. Perché consiglio la pallanuoto? Perché è uno sport che ti educa al sacrificio, ti fa crescere anche nella vita ed è uno sport sano».
Tanti gli aneddotti che Calcaterra ha ricordato alla sua giovane platea. «Ho iniziato a praticare questo sport perché ero sovrappeso, dedicando a questa attività agonistica 30 anni della mia vita e di momenti belli e indimenticabili ce ne sono stati molti. Su tutti – ha spiegato – il mondiale vinto a Roma nel 1994 quando segnai il mio primo gol in finale contro la Spagna e il golden gol che fece vincere al Brescia, la mia ultima squadra, il suo primo scudetto nel 2003 contro la Pro Recco. Fu una finale storica anche perché l’unica giocata con il golden gol che poi venne tolto»..
Soddisfatto Calcaterra, insomma, ma soddisfatti anche i ragazzi e la società di casa. «Avere un personaggio del calibro di Calcaterra nella nostra piscina è stato un motivo di orgoglio – ha spiegato, infatit, la vicepresidente dell'Etruria Nuoto, Alessia Sforzi – ci stiamo impegnando per fare in modo che il numero dei nostri tesserati, in particolar modo i più piccoli, cresca ancora di più così da garantire un futuro a questo sport e diventare un punto di riferimento importante nell’area dell’Empolese Valdelsa. Avere Calcaterra in piscina è uno stimolo per i nostri ragazzi, la partecipazione non è mancata e siamo molto soddisfatti di come si è svolta la serata».
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