Finanza
di David Biuzzi
6bassi Non perfetta la respinta, in uscita alta, nell’azione che porta al gol del Palermo, ma non è certo per questo che gli si possono addebitare delle colpe specifiche. Per il resto, pali a parte,...
6bassi Non perfetta la respinta, in uscita alta, nell’azione che porta al gol del Palermo, ma non è certo per questo che gli si possono addebitare delle colpe specifiche. Per il resto, pali a parte, gli resta l’ordinaria amministrazione.
6,5laurini Anche stavolta, e non è un caso, trova l’esterno più difensivo dalla sua parte. Anche stavolta, però, il francese si conferma come il miglior terzino destro del campionato (e, francamente, neanche di sopra c’è tanto di meglio) difendendo sempre bene e attaccando con intelligenza.
6,5tonelli Nel primo tempo è semplicemente perfetto. Anche nel gioco aereo, perché Lafferty è molto più alto di lui ma non ne prende mai una. Nella ripresa, con la fisicità del Palermo che viene fuori, fa un po’ più fatica.
6,5rugani Anche lui nel primo tempo domina la scena, anche lui sbanda un pochino quando deve confrontarsi coi muscoli dei rosanero. Non è incriminato, però, nelle azioni principali. Ovvero in quella del gol e nei pali. Sul primo, è vero, Pisano lo anticipa, ma sulle palle inattive l’Empoli difende a zona e non a uomo. Quella palla, insomma, lì non doveva neanche arrivarci.
6,5hysaj Bella prestazione del terzino albanese, forse una delle migliori della stagione. Perchè Morganella è un cliente particolarmente scomodo, ma lui non gli consente solo il minimo sindacale. Nel finale è un po’ meno presente ma solo perché prova a spingere ancora di più.
6,5eramo Non è al top della forma perché gli manca la condizione, non è perfettamente dentro al gioco perché è arrivato da poco. Ma, nonostante tutto questo, Eramo è già un elemento prezioso. Perché all’Empoli regala quella fisicità che mancava dal giorno dell’infortunio di Moro. Questione di caratteristiche. E la sensazione è che sia destinato a migliorare.
7,5valdifiori Ok, Mirko non è umano: è un robot. Già, perché non sbaglia mai (o quasi) e non è una cosa normale. Anche perché gli avversari se ne inventano di tutte per limitarlo, ma con poca fortuna. Lui è tanto bravo a trovarsi gli spazi quanto a giocare sempre a uno, due tocchi massimo. E spesso e volentieri in verticale.
6croce Gioca una gara di sostanza, ma non c’è la solita brillantezza. Da quando ha avuto l’influenza, infatti, non è riuscito a proporsi come prima della sosta. Questione di tempo e di salute. Ma tornerà.
6,5verdi Bella prova. Con qualche pausa, come il ruolo praticamente impone, ma anche con tanti strappi. Deve solo imparare a essere più concreto e deciso nell’ultimo passaggio.
6maccarone Se agli avversari è permesso applicare il fallo sistematico non è certo colpa sua. Ovviamente soffre le imbarazzanti decisioni di Nasca, ma non s’arrende mai.
7,5tavano E sono 100. Non con l’Empoli, quelli ormai li ha passati da un pezzo, ma in campionato. Che dire, quando l’Empoli è pericoloso c’è sempre lui di mezzo. Quando gli arriva la palla giusta è una sentenza.
6pucciarelli Entra in un momento complicato e fatica a trovare spazio. Però non smette mai di cercarlo.
6mchedlidze Gioca poco, è vero, eppure l’impatto fisico sulla partita è decisivo.
svcastiglia In campo nel finale col piglio giusto.
7sarri Si gioca la carta Eramo e fa bene. E anche la scelta di Verdi si conferma giusta. Coraggioso e tempestivo nei cambi. Bene, insomma, visto che la sua “creatura” domina la capolista a livello di gioco.
4arbitro Nasca è l’uomo del match, perché lo decide lui. Il migliore del Palermo, in sostanza, visto che la mancata espulsione di Lafferty sconvolge quasi completamente la storia della partita. Evidentemente ha un conto aperto con Maccarone, visto che non gli fischia niente. E, come ciliegina sulla torta, c’è quell’intervento di Andelkovic su Eramo, nel primo tempo, che non convince visto che il difensore rosanero non accompagna la palla fuori ma, da posizione di svantaggio, va a spingere via il centrocampista azzurro. Insomma un disastro. Un autentico disastro.
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