Sicurezza
Sarri sfida il Palermo con 2 certezze
L’Empoli affronta la capolista al Castellani. Il mister: «So che sarà durissima, ma ce la giocheremo»
EMPOLI. Empoli-Palermo non ha certo bisogno di presentazioni. Stasera al Castellani infatti si sfidano le due prime della classe. Un match ricco di fascino e di motivazioni, per l’Empoli la più importante è sicuramente quella di mettersi alle spalle l’amaro ko di Latina, e perché no magari provare a trascorrere una settimana da capolista. Del resto le motivazioni, per una sfida così suggestiva non c’è bisogno di cercarle, arrivano da sole.
Il tecnico. Mister Sarri tiene i piedi per terra ma è già carico in vista della gara. «Ho due certezze – ha detto il tecnico azzurro – la prima è che sarà una gara durissima, la seconda è che sicuramente ce la potremo giocare. Non dobbiamo dimenticarci che ci confrontiamo con una realtà importante che rappresenta una città di 1 milione di abitanti, che ha un budget economico sostanzioso, abituata a fare la serie A. Dal punto di vista tecnico sono una squadra con un grandissimo livello di fisicità, che rispetto alla prima parte del girone d’andata quando l’abbiamo incontrata gioca con molta più umiltà, davanti hanno un giocatore che ha fatto la Champions e potrebbe andare ai mondiali».
Voglia di riscatto. Ma l’Empoli è pronto a fare la sua partita e a lasciarsi alle spalle la sconfitta di latina. «Non è facile digerire una sconfitta maturata al 93’ su un episodio – spiega il mister – ma in questa settimana ho visto i ragazzi molto sereni. Poi dipenderà tutto da noi se la reazione sarà positiva o negativa, il giramento di scatole per come è andata a Latina secondo me ci potrà far andare in campo con la giusta aggressività. Noi dobbiamo solo pensare a giocare, sapendo che non abbiamo nulla da perdere».
I rebus. I dubbi per quanto riguarda la formazione invece sembrano pochi. «Per quanto riguarda Eramo la sensazione è che sia leggermente indietro rispetto al resto della squadra dal punto di vista fisico, deve fare dei passi in avanti, bisogna vedere se per farli possa essere necessario che giochi, questo lo valuteremo con lo staff. Martinelli – aggiunge Sarri – non lo conoscevo tantissimo, l’ho visto giocare da esterno destro in una difesa a quattro, ha buone doti fisiche. Non so ancora chi andrà in panchina, intanto però in ritiro andremo tutti, c’è una partita importante ed è giusto vivere la vigilia tutti assieme».
Trattativa sfumata. Inevitabile tornare anche sul mercato che si è chiuso poche ore fa. «La squadra è tranquilla anche perché non c’erano situazioni in ballo per questi ragazzi. Missiroli? Io non l’ho mai chiesto anche perché credo fortemente in questo gruppo. Se fosse arrivato per fare l’interno, noi abbiamo già giocatori fortissimi in quel ruolo, sulla trequarti invece abbiamo Verdi e Pucciarelli, i due giovani italiani più talentuosi in quel ruolo dopo Saponara».
Il fischietto. Infine un commento sulla designazione di Nasca. «Se è stato ritenuto adatto per questa partita vuol dire che è così, ad Avellino siamo stati a preoccuparci delle decisioni arbitrali e abbiamo perso a La Spezia invece le abbiamo ignorate e abbiamo vinto. Inutile avere pregiudizi, le valutazioni se sarà necessario farle le faremo dopo la partita».
Formazioni. Due i dubbi per Sarri, in mediana e sulla trequarti. A centrocampo a lottarsi un posto saranno Signorelli ed Eramo nel ruolo di interno destro con il venezuelano favorito, mentre dietro alla coppia Tavano e Maccarone a giocarsi la maglia da titolare saranno Pucciarelli e Verdi, due ragazzi come ha sottolineato Sarri che fino ad ora hanno fatto molto bene, tra i due però al momento l’ex Milan dovrebbe essere favorito. Il Palermo di Beppe Iachini invece si schiererà col 3-5-2 tra i pali dovrebbe esserci Sorrentino, rispetto alla gara della scorsa settimana col Modena rientreranno anche Lafferty, Pisano e Bolzoni. Ancora out invece il talentino Belotti così come Barreto.
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