Gioco
Il colpo resta in canna L’affare Missiroli sfuma al fotofinish
Un complicatissimo accordo era anche stato raggiunto poi un contrasto giocatore-Sassuolo ha fatto saltare tutto
EMPOLI. Una giornata di ordinaria follia. Anzi, una giornata di ordinario mercato. Con il veleno in coda, oltretutto. Visto che alle 22,15, a 45 minuti dalla fine del mercato, arriva l’annuncio: salta l’acquisto di Simone Missiroli. Il che, se si potesse tornare indietro di 24 ore, starebbe anche nella logica delle cose.
Che la trattativa fosse molto difficile, infatti, lo si sapeva. Solo che, intorno alle 20, sembrava conclusa in maniera positiva (ed era iniziata già al mattino). Con tutti i pezzi di un complicatissimo puzzle che si erano sistemati. Tutti meno uno: imprevedibile e, soprattutto, decisivo. È spuntato, infatti, un problema fra il centrocampista e il Sassuolo. Un inghippo (potrebbero essere vecchie pendenze o la richiesta di una buona uscita, ma qui siamo nel campo delle ipotesi) che ha portato il giocatore a irrigidersi nella sua posizione. Fino a decidere di non muoversi dall’Emilia - dove peraltro ora rischia di non trovare posto neanche nella pur ampie panchine di A - dopo aver già dato l’assenso al trasferimento. Il direttore sportivo Carli, che aveva tessuto la tela per tutto il giorno, ha provato più di una volta a convincerlo. Poi, capito l’aria, ha preferito chiamarsi fuori prima ancora che scadesse il tempo utile.
Eppure, come detto, il più era fatto. Missiroli sarebbe arrivato in prestito, con l’impegno morale di riscattarlo in caso di promozione. Al Sassuolo, in cambio, sarebbe andata un’opzione sulla seconda metà del cartellino di Daniele Rugani, esercitabile però solo in caso di salvezza dei neroverdi. L’intero ingaggio del centrocampista sarebbe stato a carico dell’Empoli, che dunque era disposto a fare un sacrificio rilevante. Tutto fatto, insomma, fino al colpo di scena finale con l’attrito Missiroli-Sassuolo e tutto il castello crollato neanche fosse costruito sulla sabbia, in riva al mare.
«Era un’opportunità di mercato e abbiamo cercato di coglierla – chiosa Carli a giochi fatti – sapevamo, però, che era una trattativa difficile. Alla fine il giocatore ha preso la sua decisione e va bene così. Anche perché noi siamo già soddisfatti dei nostri e di quello che è stato fatto, cioé gli inserimenti di Eramo e Martinelli. Inoltre, a Empoli, siamo un po’ particolari: vogliamo solo gente contenta. Anzi, entusiasta di far parte del nostro gruppo».
Postilla finale: mezza serie B, il Lanciano su tutti, si era messa in fila per Verdi. Ma l’Empoli non lo avrebbe ceduto in nessuno caso.
@DavidBiuzzi
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