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L’Empoli ha scelto il ritiro contro l’effetto-Novara

di David Biuzzi
L’Empoli ha scelto il ritiro contro l’effetto-Novara

Da stasera tutti in albergo per calarsi prima e meglio nel clima campionato Carli e Sarri: «Non è una decisione punitiva, soltanto un accorgimento in più»

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EMPOLI. Curare i dettagli. Quante volte si dice o si sente dire nel mondo del calcio. Ne parlano allenatori, tecnici, dirigenti. Ne parlano tutti, insomma, e poi c’è anche chi prova a farlo davvero. È il caso dell’Empoli che, in vista della ripresa del campionato, ha preso una decisione per certi versi sorprendente: il ritiro anticipato.

Già, perché oggi, alla fine dell’allenamento pomeridiano, gli azzurri si ritroveranno all’hotel Paggeria Medicea di Artimino, lo stesso dove consumano le attese delle sfide interne, per mangiare e dormire insieme. Poi, domattina, scenderanno verso il Castellani per l’ultima sessione di lavoro, quindi partenza verso Latina. Una scelta sorprendente, si diceva, perché di solito è una decisione punitiva nei confronti di un gruppo in crisi. Ma non in questo caso, ovviamente. «Visto che il campionato è fermo da quasi un mese – sottolinea il direttore sportivo Marcello Carli – la società e il tecnico hanno pensato a questo accorgimento per rientrare prima e meglio nel clima agonistico. Tutto qui».

Non solo non si tratta di una punizione, insomma, ma addirittura i giocatori - a loro insaputa - hanno evitato di andare in “clausura” con ancora maggiore anticipo. «Avevamo deciso addirittura di andare in ritiro dal mercoledì – sottolinea il tecnico Maurizio Sarri – poi, visto che la squadra in questo periodo ha lavorato con grande intensità, abbiamo deciso di posticipare di un giorno. La scelta, insomma, risale ai giorni in cui abbiamo stabilito il programma di lavoro per questa lunga pausa e il motivo è che con uno stop così lungo abbiamo pensare che stare insieme qualche ora in più può essere utile».

Una mossa in più, insomma, forse anche per evitare un ritorno alla realtà duro come quello dello scorso anno, quando gli azzurri - di scena al Castellani - inaugurarono l’anno solare 2013 con una sconfitta con il Novara di Aglietti. «Me la ricordo quella partita – racconta Carli – perdemmo per 2-0 ma, sul campo, si era visto qualcosa di diverso. Sia chiaro, il Novara non rubò niente a nessuno, ma semplicemente noi non meritavamo di perdere. Fu una partita decisa dagli episodi: noi, pur non brillando, sbagliammo alcune occasioni, loro segnarono e la gara presa quella direzione. Ma niente di drammatico».

Nell’occasione, però, la truppa di Sarri dette proprio l’impressione di non essersi calata nel clima agonistico da campionato, cosa che peraltro fece subito dopo andando a pareggiare a Modena contro il Sassuolo. «Di sicuro – è ancora Carli che parla – un periodo così lungo di sosta rischia di toglierti qualcosa proprio sotto questo profilo. I ragazzi hanno lavorato benissimo, questo posso garantirlo perché ho seguito gli allenamenti praticamente tutti i giorni, ma è chiaro che la partita ha un altro sapore, ci sono differenti pressioni ed entrano in gioco componenti particolari. Così abbiamo deciso anche di prenderci questa precauzione. I ragazzi, peraltro, non hanno battuto ciglio. Nessuno ha posto il problema del giorno in più di ritiro o si è minimamente lamentato. E questo, forse, è ancora più importante che stare insieme un giorno in più».

@DavidBiuzzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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