Gioco
Bassi para anche il mercato «Io al Milan? Ci rido su...»
L’estremo difensore non prende sul serio le indiscrezioni e pensa al Latina «Dobbiamo farci trovare pronti perché il girone di ritorno sarà ancora più duro»
EMPOLI. Di mercato, di calciomercato, si può anche ridere. O almeno è quello che ha fatto Davide Bassi, il guardiano della porta dell’Empoli, quando alcuni amici gli hanno spedito mail con le ultime voci raccolte da alcuni siti specializzati: «Milan e Napoli su Bassi, più o meno, il contenuto. E lui, appunto, si è messo a ridere.
«Già, ma non a sorridere – racconta ancora divertito – ma a ridere proprio di cuore, per almeno 5 minuti. Durante il periodo del mercato se ne sentono davvero di tutti i colori, ma questa poi...».
Una risata vi seppellirà, insomma. Anche se non negherà di essere lusingato?
«Certo, ci mancherebbe. Però ne ho visto e vissute abbastanza per sapere che, dietro, non c’è niente. Fa piacere, questo sì, perché essere accostato a club così importanti non può che far piacere».
Anche perché è segno che tanto male non sta facendo...
«Evidentemente no. Ma resta comunque una delle tante “bufale” dei giorni di mercato e, di sicuro, non mi farò condizionare».
Comunque a suo favore ci sono anche i numeri: difesa meno battuta del campionato.
«È un numero importante, che dice molto. Ma non è un merito di Davide Bassi, ma dell’Empoli. Funziona la difesa, anzi funziona la fase difensiva perché tutti ci mettono del loro, con applicazione e impegno».
Finalmente si riparte: contento?
«Sì, molto contento. Un po’ di vacanza ci voleva, sono sincero, ma questa sosta invernale sembra non finire mai. Ora sta tornando il sapore della partita, l’adrenalina torna a circolare. È quello che ci voleva».
Fra l’altro l’Empoli riparte subito con partite molto impegnative.
«La prossima, quella di Latina, è quella a cui dobbiamo pensare. Anche perché quella del ritorno, dopo una pausa così lunga, presenta sempre tante incognite».
L’anno scorso, in effetti, le cose non andarono benissimo con la sconfitta interna contro il Novara...
«E, infatit, abbiamo cercato di cambiare qualcosa nel lavoro rispetto a 12 mesi fa. Nessuna rivoluzione, sia chiaro, ma qualche accorgimento diverso c’è stato».
Resta, però, l’incognita dell’approccio mentale.
«Sotto questo profilo, però, la garanzia è rappresentata dalla serietà di questo gruppo».
Lei appartiene al “partito della salvezza” o a quello degli “obiettivi più ambiziosi”?
«Appartengo a una terza corrente».
E cioé?
«Parlare di salvezza ora non ha più molto senso, è vero, ma la storia della serie B ci insegna che il girone di ritorno è sempre più difficile. Faccio un esempio: il Latina che affronteremo sabato non è quello che abbiamo superato al Castellani. Quindi è inutile porsi obiettivi troppo importanti a febbraio, anche perché noi abbiamo sempre subito le pressioni. Per ora dobbiamo continuare a pensare partita per partita, cercando di vincere sempre e comunque. Poi, più avanti, vedremo dove saremo».
E guai a farsi distrarre dal mercato (o dal fantamercato)...
«Già. Anche perché Sarri con noi è stato chiaro: ha detto a tutti, e non solo a me, che farà di tutto perché nessuno se ne vada. È disposto, dice lui, anche da incatenarsi».
E si chiude come si è cominciato: con una risata...
@DavidBiuzzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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