Il Tirreno

Empoli

Rugani-Missiroli, l’affare non s’ha da fare

di David Biuzzi

Negativo l’incontro col Sassuolo, fra oggi e domani il summit con la Samp per Eramo (ora nel mirino anche del Pescara)

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EMPOLI. Questo matrimonio non s’ha da fare. No, non c’entrano i Bravi e don Abbondio, non c’è bisogno di andare a rispolverare “I promessi sposi” per un veloce ripasso. È, molto più semplicemente, l’esito dell’incontro - il primo, ma forse anche l’ultimo - che il direttore sportivo azzurro Marcello Carli ha consumato nella serata di lunedì (ieri ve lo avevamo anticipato come indiscrezione, oggi ve lo possiamo confermare) con i dirigenti del Sassuolo.

All’ordine del giorno la complessa trattativa per Daniele Rugani, il gioiello azzurro, e Simone Missiroli, possibile rinforzo per Sarri. E, come anticipato, il summit non è stato positivo. Non solo non ha portato all’accordo, cioé, ma ha praticamente chiuso le porte. «Il Sassuolo è una società amica – spiega l’uomo mercato dell’Empoli – abbiamo parlato di tante cose. Certo, anche di Rugani e Missiroli, ma non ci sono le basi per impostare un affare di questo tipo». Non s’ha da fare, insomma. Il problema, infatti, sarebbe la distanza - pare piuttosto ampia - nella valutazione della metà di Rugani ancora in mano al club azzurro (l’altra, si sa, è della Juve che aveva già dato il suo benestare alla trattativa).

L’Empoli parte da una valutazione da 3 milioni. Ridotta poi a 2,5 perché il giocatore deve comunque terminare la stagione agli ordini di Sarri. L’eventuale inserimento di Missiroli, giocatore gradito ma dallo stipendio piuttosto elevato, poteva farla scendere intorno ai 2. Insomma, la società avrebbe fatto un sacrificio per rinforzare la squadra mettendo dentro un jolly capace di giocare (e bene) sia sulla mediana che sulla trequarti. Il Sassuolo, però, voleva pagare meno. Da qui il niente di fatto, anche perché il giocatore continua a raccogliere consensi pure all’estero (l’ultimo esempio, in ordine di tempo, è il Newcastle). Che potrebbe essere anche definitivo, sempre che gli emiliani non alzino l’offerta. Potrebbe succedere a fine mercato, ma al momento l’ipotesi sembra remota.

Archiviato il capitolo Rugani-Missiroli, però, Carli si è subito rimesso all’opera su Mirko Eramo. Con il giocatore, infatti, l’accordo c’è da tempo, ma ora l’ex del Crotone è finito anche nel mirino del Pescara. Non dovrebbe essere una priorità per gli adriatici, ma gli azzurri lo vogliono (così come lui, che nel frattempo ha rifiutato tutto, vuole gli azzurri). Così presto ci sarà l’incontro finale con la Sampdoria.

C’è da limare una differenza minima, ormai, sull’ingaggio (sulla parte dell’ingaggio che eventualmente resterebbe in obbligo ai liguri). Ma non sembra tale da poter far sfumare l’affare. Infatti oggi Carli e il suo staff saliranno a Milano, dove dovrebbero chiudere la pratica entro 48 ore. Forse oggi, ma sicuramente entro domani, cioé, ci sarà il faccia a faccia con la Sampdoria per definire gli ultimi dettagli dell’operazione. Un incontro che era stato rinviato per verificare anche la possibilità di anticipare il riscatto di Regini da parte dei blucerchiati (già fissato per l’estate a 1,3 milioni).

L’Empoli, ad oggi, è ancora in vantaggio sul Pescara, ma deve fare in fretta per non farsi rimontare. Fatta questa operazione, poi, i dirigenti sembrano intenzionati ad aspettare un’eventuale occasione last-minute. Se nascerà un’opportunità simile a quella per Missiroli, insomma, se ne potrà parlare (o magari riparlare proprio di quella). Altrimenti i giochi saranno fatti.

@DavidBiuzzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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