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La prima uscita è una “stecca”: ko ad Arezzo

La prima uscita è una “stecca”: ko ad Arezzo

Squadra rimaneggiata, imballata ma scarica anche sotto il profilo mentale, però Sarri non fa drammi

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AREZZO. Il 2014 dell’Empoli si apre inaspettatamente con una sconfitta. Gli azzurri infatti devono arrendersi all’Arezzo, formazione di serie D. Si tratta pur sempre di un amichevole, ma è ovvio che perdere non fa mai piacere. Anche se è bene evitare allarmismi visto che gli azzurri si sono presentati al match con sulle gambe i carichi di lavoro di questi giorni e sono apparsi imballati. Dall’altra parte, poi, hanno trovato un Arezzo in piena forma e che ci teneva a fare bella figura.

Sarri ha dovuto rinunciare a Bassi (problemi alla schiena) e a Mario Rui che nell’allenamento di martedì ha rimediato un pestone al piede: il giocatore si è sottoposto ad una radiografia che però a scongiurato la frattura. Assenti anche i due nazionali Barba e Rugani e Tonelli, alle prese col dente del giudizio, oltre a Moro e Tavano. Nel primo dei due tempi (da 40’) gli azzurri sono scesi in campo con il consueto modulo con Romeo e Pratali centrali di difesa Ronaldo in regia e Pucciarelli sulla trequarti alle spalle di Maccarone e Mchedlidze. La banda di Sarri ha avuto fin da subito in mano il pallino del gioco, ma vuoi per le gambe pesanti, vuoi per l’atteggiamento aggressivo dell’Arezzo raramente è riuscita ad essere pericolosa. A sfiorare il gol sono prima Ronaldo con una bomba dai trenta metri e poi Laurini con un tiro cross. L’occasione più ghiotta al 30’ quando Pucciarelli con un tiro dal limite ha colpito la traversa.

Ad inizio ripresa è entrato accardi, andato a fare il centrale con Romeo che si è spostato a destra. Dentro anche Valdifiori in cabina di regia. A centrocampo spazio anche Castiglia, con Verdi trequartista e Shekiladze al posto di Big Mac in avanti. La musica, però, non è cambiata. L’Empoli non ha guadagnato incisività e all’ 8’ è arrivata la beffa: Idromela dalla destra ha messoe in mezzo per Essoussi che tutto solo ha concluso a rete per poi insaccare sulla respinta di Pelagotti.Dopo il gol è successo poco o niente: gli azzurri ci hanno provato ma non sono mai stati pericolosi. L’occasione per pareggiare è arrivata proprio allo scadere: classico schema su calcio di punizione con Valdifiori a pescare Accardi che però ha sparato su Scarpelli.

Gli azzurri, dunque, escono sconfitti ma mister Sarri non fa drammi. «Dispiace sempre perdere – dice il tecnico – ma come prevedibile la squadra era sulle gambe per i carichi di lavoro di questi giorni. Non sono preoccupato, sappiamo che è difficile gestire una sosta così lunga siamo un po’ scarichi sia dal punto di vista fisico che mentale. Adesso sappiamo di avere una decina di giorni per rendere la squadra più brillante». Sarri poi parla del test di Pistoia. «Spero di poter schierare Barba e Rugani che in nazionale hanno giocato solo 45’, valuteremo poi le condizioni di Mario Rui».

Alessandro Marmugi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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