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“Pallone d’oro”? Al Ronaldo azzurro basta la fiducia

 “Pallone d’oro”? Al Ronaldo azzurro basta la fiducia

Il regista brasiliano è passato dall’addio al prolungamento «Però io non ho mai pensato di andarmene da qui»

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EMPOLI. Dal possibile addio al prolungamento del contratto. Sembra una contraddizione, è vero, ma è quella che ha vissuto Ronaldo Pompeu da Silva, il regista di scorta dell’Empoli.

Quasi a sua insaputa, in realtà, perché molto è successo mentre lui era a casa, in Brasile, a godersi le vacanze e a riabbracciare la famiglia. «In effetti – racconta Ronaldo – anche io ho letto del possibile ritorno a Catanzaro. Un posto dove sono stato bene (nella seconda metà della scorsa stagione, ndr) e dove sono contento di aver lasciato un buon ricordo. Detto questo, però, non ho mai pensato di lasciare l’Empoli».

Né l’Empoli ha mai pensato di privarsi di lei...

«Effettivamente sembra proprio che sia così. E mi fa piacere, molto piacere. Questa è una piazza importante, ho trovato un gruppo splendido sotto tutti i punti di vista. Siamo molto legati, fra di noi, e la squadra è fortissima. Difficile chiedere di più, insomma».

E così, dopo averla tolta dal mercato, il ds Carli le ha pure prolungato il contratto.

«Segno che in questi mesi sono riuscito a farmi apprezzare. All’inizio non è stato facile, lo ammetto, perché inserirsi in una realtà come questa non è semplicissima. Però ci ho creduto, non ho mollato e ho continuato a lavorare sodo».

Finora, però, non ha avuto moltissimo spazio per mostrare le sue qualità.

«Sapevo che non sarebbe stato facile. Ripeto, inserirsi in un gruppo così forte e unito non è la cosa più semplice. È dura anche stare fuori, lo ammetto, perché ogni calciatore vorrebbe sempre giocare tutte le partite e, magari, dall’inizio alla fine. Però qui c’è un vantaggio rispetto a molte altre piazze: anche allenarsi è un piacere».

Quindi continuerà ad aspettare il suo turno?

«Continuerò a lavorare sodo per migliorare giorno dopo giorno e per avere le mie possibilità. Il che significa cercare di mettere in difficoltà il mister nelle scelte, ci mancherebbe, ma anche farsi trovare pronto quando vieni chiamato in causa. Cosa che nell’Empoli succede e non solo a me, ma a tutti. Proprio perché ci alleniamo sempre al massimo».

Per arrivare dove?

«Intanto alla salvezza, perché sempre da lì dobbiamo passare. Ma vogliamo e dobbiamo farlo il prima possibile. Perché abbiamo un sogno nel cassetto e, al momento opportuno, lo tireremo fuori».

Il Ronaldo di casa Empoli, insomma, non sarà CR7. Ma non ha bisogno di un “Pallone d’oro” per essere felice...

@DavidBiuzzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web