Sicurezza
Atletica, il sorriso di Cioli «Sarà un ottimo 2014»
EMPOLI. Enrico Cioli, portacolori della Toscana Atletica Empoli, ripercorre le tappe del suo 2013. Veloce e deciso come in pista, dove gareggia nei 100, 200 e staffetta 4x100. «Nell’anno appena...
EMPOLI. Enrico Cioli, portacolori della Toscana Atletica Empoli, ripercorre le tappe del suo 2013. Veloce e deciso come in pista, dove gareggia nei 100, 200 e staffetta 4x100.
«Nell’anno appena trascorso – sottolinea – forse avrei potuto fare qualcosina in più. Sono partito ad inizio stagione con carichi di lavoro molto pesanti e con troppe aspettative. Se a questo si somma lo studio universitario e la tesi di laurea, lo stress psico-fisico un po’ si è fatto sentire e ha avuto un peso sulle gare. In ogni caso, mi sono tolto diverse soddisfazioni. Su tutte, metto l’undicesimo posto che abbiamo ottenuto agli italiani di Milano nella 4x100, ma anche il record personale nei 100 metri (10”67) e la vittoria del campionato toscano indoor nei 55 metri per la terza volta consecutiva. Senza dimenticare l’ottima prova agli Universitari di Cassino, dove ho contribuito a far piazzare l’ateneo pisano al terzo posto nazionale».
Per il 2014 cosa prevede?
«Quest’anno, nella preparazione, sto andando meglio. Ho preso tutto con molta più calma e faccio carichi di lavoro meno pesanti. Credo che riuscirò a togliermi delle belle soddisfazioni. Ci tengo a dire che gran parte del merito, se quest’anno sono più sereno, è della mia allenatrice Lorella Mancini, che mi sostiene sempre senza farmi pressioni. Credo che non avrei potuto avere una allenatrice migliore e se oggi sono un atleta lo devo anche a lei».
C’è un momento della tua carriera che ricorda con particolare nostalgia?
« Il mio momento migliore è stato nel 2012, quando agli italiani della categoria Promesse sono riuscito ad ottenere il quarto posto nazionale nei 200 metri, stabilendo anche il mio record con il tempo di 21”35».
Riesci a immaginare un suo futuro nell’atletica anche quando smettera di gareggiare?
«Al momento non saprei. Fare l’allenatore potrebbe essere interessante, ma non ho abbastanza conoscenze motorie. Oltretutto, studio ingegneria e vorrei proseguire il mio percorso universitario. Spero di riuscire a gareggiare ad alti livelli ancora diversi anni, poi vedremo».
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