Il Tirreno

Empoli

Carboncini appende il remo al chiodo

di Filippo Cioni
Carboncini appende il remo al chiodo

Il campionissimo ha annunciato l’addio all’attività agonistica, fra lacrime e ricordi, durante il pranzo dell’Epifania

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LIMITE SULL’ARNO. Una festa dell'Epifania che verrà ricordata sicuramente più di altre quella andata in scena alla Canottieri Limite quest'anno. Come avviene ormai da diversi anni, infatti, la società il giorno della Befana organizza la sua festa per salutare il nuovo anno remiero. Questa volta però ci sono state anche le lacrime. E non sono state lacrime qualsiasi. Erano quelle del campionissimo Lorenzo Carboncini che davanti a 270 persone ha annunciato ufficialmente, con tanta commozione, il suo ritiro dalle competizioni.

Quattro Olimpiadi alle spalle, un argento a Sydney 2000 nel 4 senza, 11 tricolori, due medaglie europee, 13 volte sul podio mondiale tra categoria Junior e Assoluti. Un curriculum impressionante per uno dei campioni dello sport italiano senza dubbio il più longevo e medagliato di quelli nati nel nostro territorio. Già da tempo si vociferava un suo ritiro, di fatto Carboncini nel 2013 aveva preso parte solo ad una gara nazionale. A 37 anni ha scelto la festa dell'Epifania, una data simbolo per la Canottieri Limite dove è cresciuto agonisticamente e non solo, per ufficializzare il suo addio alle competizioni.

E, come detto, ci sono state anche le lacrime per Carboncini, accompagnato da uno scrosciante applauso di tutti gli invitati presenti. Simbolicamente ha appeso anche un remo ad un chiodo nel salone della sede Del Gratta dove si è svolta la festa della società. E poi ricordi e aneddoti, come quel bronzo sfiorato alle ultime Olimpiadi di Londra nel due senza con Niccolò Mornati. Un podio solo annusato che per Carboncini davvero poteva essere la degna conclusione di una carriera che comunque sia resta assolutamente strepitosa.

È stata, insomma, un'Epifania decisamente diversa in casa della Canottieri Limite. Tra gli invitati illustri anche il presidente nazionale della Federazione Canottaggio, Giuseppe Abbagnale (bello che ci sia stato un campione del suo calibro per “salutare” Carboncini), e il presidente del Comitato Regionale Toscano, Edoardo Nicoletti.

La mattinata è iniziata alle 10,30 con l'ormai rituale uscita delle imbarcazioni in acqua, una tradizione iniziata decenni fa, che quest'anno, a causa della piena dell'Arno, ha visto solo due barche protagoniste. Alle 13, poi, il pranzo sociale con la partecipazione di circa 270 soci di tutte l'età. Durante il pranzo sono stati premiati i 40 atleti che hanno gareggiato nel corso della stagione 2013. Un premio particolare, il trofeo “Carlo Borsini", è andato per la prima volta a due equipaggi che hanno vinto nella stessa manifestazione il titolo italiano della categoria Ragazzi: l'otto con maschile e il 4 di coppia femminile. Il trofeo viene assegnato ogni anno all'equipaggio o all'atleta che ha ottenuto il miglior risultato agonistico. E ottenerlo nella Canottieri Limite, la società sportiva più antica d’Italia, ha sempre un sapore davvero speciale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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