Gioco
Bassi si gode la rinascita «Dobbiamo restare umili»
Il portiere azzurro nel 2013 è tornato protagonista dopo un periodo difficile «Siamo consapevoli del nostro valore, ma per ora è giusto parlare di salvezza»
EMPOLI. Un vecchio proverbio dice che ogni uomo ha il destino stretto tra le proprie mani. Nei guantoni di Davide Bassi però ci sono anche il passato, il presente e il futuro dell’Empoli. Per il portiere infatti si è chiuso un anno importante che lo ha visto tornare protagonista tra i pali della porta azzurra, un anno che Bassi spera di ripetere, tenendo però i piedi ben saldi a terra.
«Abbiamo chiuso l’anno nel migliore dei modi – spiega – e vogliamo riprendere bene anche in questo nuovo anno. Però sappiamo che ci aspettano delle partite veramente dure all’inizio del girone di andata e quindi è giusto tenere i piedi ben saldi a terra». Predica calma insomma Bassi che va coi piedi di piombo anche sul discorso serie A. «Per ora è ancora giusto parlare di salvezza almeno finché non avremo la certezza matematica. Conosciamo bene il nostro valore, ma in questo momento è troppo presto per fare proclami, cerchiamo di restare con la testa libera da pressioni inutili che nella maggioranza dei casi creano solo difficoltà, così come abbiamo fatto nel girone di andata». Intanto però gli azzurri hanno in questo ultimo anno frantumato tutti i record e nel 2013 Davide Bassi è stato il portiere meno battuto della cadetteria. «Il merito di questo record, del fatto che siamo la difesa migliore va diviso con tutta la squadra – spiega Bassi – ma soprattutto col mister, chi viene a vedere gli allenamenti, può capire quanto tempo Sarri dedichi alla fase difensiva e come la curi in maniera dettagliata. Questo è il nostro segreto, siamo molto organizzati sia sulle palle in attive che durante l’azione, sappiamo per filo e per segno tutti i movimenti che dobbiamo fare». Se l’ultimo anno è stato davvero d’oro per l’Empoli, così è stato anche per Davide Bassi che ha vissuto una vera e propria rinascita. «Dalla fine del 2012 sto vivendo un momento decisamente positivo. Sono tornato in campo per una serie di circostanze fortunate dopo diverso tempo che ero fuori, io ho cercato sempre di dare il massimo, di rimanere con la testa libera e alla fine credo che questo sia stato l’atteggiamento giusto». Ora Bassi è un vero e proprio leader del pacchetto arretrato. «È vero, l’esperienza nel calcio conta davvero tanto. Nella mia carriera ho vissuto alcuni momenti non semplici, ma se mi guardo indietro capisco che mi sono serviti ad acquisire ancora maggiore esperienza e ad avere maggiore sicurezza tra i pali». Adesso però bisogna subito guardare al prossimo impegno anche se ci sarà da aspettare la fine della lunga sosta. «L’anno scorso la sosta poteva rappresentare una novità ma quest’anno credo che tutti siano preparati. Cali di tensione? No, l’anno scorso contro il Novara (azzurri ko per 2-0, ndc), abbiamo imparato la lezione».
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