Gioco
Il trionfo in fondo al tunnel «Sono ancora il Pampa»
Francesco Pratali protagonista a Pescara dopo nove mesi di calvario «È andata meglio del previsto e il merito è dei miei compagni di squadra»
EMPOLI. Dopo un calvario lungo nove mesi Francesco Pratali ha visto di nuovo la luce in fondo al tunnel. Entrato a pochi minuti da inizio ripresa nel match dell'Adriatico, il difensore ha fatto il suo esordio in campionato, dando un contributo fondamentale nell'epica vittoria ai danni del Pescara. Il periodo buio, iniziato lo scorso marzo dopo il brutto infortunio al bacino, un periodo fatto di stop di riabilitazione, di incertezza e di momenti difficili sembra ormai un lontano ricordo. Il Pampa è tornato e lo ha fatto alla grande, un ritorno che per lui ha il sapore di una vera e propria liberazione.
«Sono molto contento – spiega il difensore azzurro – dopo quasi dieci mesi in cui sono rimasto fermo non sapevo come sarebbe potuta andare in campo, era decisamente un punto interrogativo, quando passi così tanto tempo senza giocare una gara ufficiale non sai mai a che punto sei sul piano della condizione atletica. Alla fine – aggiunge – è andata meglio di quanto mi aspettavo, in questi mesi ho cercato di lavorare tanto in allenamento per farmi trovare pronto, ma il merito questa volta va anche ai miei compagni di squadra che mi hanno dato una grossa mano». Un ingresso in campo non facile per il Pampa che è entrato proprio nel miglior momento del Pescara e con la squadra azzurra in inferiorità numerica. «Sia io che Accardi quando siamo entrati abbiamo cercato di mettere la nostra esperienza al servizio della squadra – spiega – abbiamo cercato di trasmettere tranquillità, anche perché quando sei in inferiorità numerica e subisci il gol del pareggio è normale che la squadra sia un po' impaurita, devo dire però che tutti siamo stati bravi a non perdere la testa e a continuare a giocare». Grazie anche a questo la squadra è riuscita ad ottenere una vittoria veramente importante, riscattando la sconfitta casalinga rimediata al Castellani con il Cittadella.
«Ci siamo subito riscattati, sapevamo che la gara col Cittadella era solo un incidente di percorso. Da elogiare c'è soprattutto il carattere della squadra, nonostante l'inferiorità numerica abbiamo avuto una grande reazione nel momento di maggiore difficoltà e dopo essere andati in vantaggio abbiamo sfiorato in un paio di occasioni anche il terzo gol, questo dimostra che la vittoria è stata ampiamente meritata». Adesso gli azzurri sono in testa ma Pratali che di esperienza ne ha da vendere preferisce tenere i piedi ben saldi a terra. «Abbiamo disputato un grande girone di andata – dice il difensore azzurro – ma mancano ancora tante gare alla fine del campionato. Cerchiamo di pensare partita dopo partita, scendendo in campo sempre con l'obiettivo di vincere e incamerare più punti possibile, poi vedremo più avanti dove potremo arrivare». Intanto adesso arriva la lunga sosta invernale, gli azzurri rientreranno in campo praticamente tra un mese. «Personalmente - spiega Pratali - non vedo di buon occhio questa lunga sosta, anche perché egoisticamente parlando magari mi avrebbe fatto comodo giocare con un po' più di continuità. Per il resto sarà utile per tirare un po' il fiato e ricaricare le pile, dovremo stare attenti in queste settimane in cui non giocheremo ad evitare cali di tensione».
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