Pescara-Empoli nei piedi di Brugman e Valdifiori
I due cervelli del centrocampo possono decidere le sorti della sfida dell’Adriatico e per un curioso scherzo del destino potevano trovarsi anche a parti invertite se...
EMPOLI. Non sono esattamente due destini che si unicono, come nella canzone dei Tiromancino, però almeno s’incrociano. S’incroceranno, per la precisione, nella sfida di domani all’Adriatico. Uno, Mirko Valdifiori, avrà addosso la maglia dell’Empoli; l’altro, Gaston Duarte Brugman, quella del Pescara. Eppure poteva accadere anche l’esatto contrario.
Due destini. Già, perché Valdifiori è stato davvero a un passo dal Pescara, la scorsa estate. L’Empoli, come promesso al giocatore in fase di rinnovo, aveva preso in considerazione l’offerta degli adriatici, appena retrocessi, perché migliorativa (per il ragazzo) sotto il profilo economico. È stato il regista, però, prima a prendere tempo e poi a declinare l’invito. Anche lui fedele a una promessa fatta ai compagni, alla città e probabilmente anche a se stesso: «Se avrò l’occasione di andare in serie A – aveva detto e ripetuto – ci penserò seriamente. Altrimenti, serie B per serie B, resto a Empoli». È stato di parola, Valdifiori, e ora il paradiso del pallone può provare a conquistarselo con la “sua” squadra. Diverso, invece, è il discorso di Brugman. Lui nell’Empoli ci è cresciuto, scovato in Uruguay dai talent scout del vivaio e arrivato in prima squadra, quasi in cima alla rampa di lancio. Solo che poi, alla fine della disgraziata stagione 2011/2012, quella della pazzesca salvezza ai playout, ha scelto di prendere altre strade. Non se la sentiva di crescere ancora all’ombra di Saponara e, nonostante le promesse, non ha rinnovato il contratto in scadenza. Ha scelto il Pescara e dopo un’altra stagione un po’ così (la scorsa, terminata in prestito al Grosseto) sta finalmente riuscendo a mettere in mostra il suo enorme talento. Fosse rimasto oggi sarebbe probabilmente il genio della lampada alle spalle di Tavano e Maccarone. Ma ha scelto un’altra strada, ha abbracciato un altro destino.
Porte girevoli. Se fossimo dentro al film “Sliding doors”, insomma, si potrebbe provare a invertire i fattori per vedere che tipo di risultato ne verrebbe fuori. Invece, la realtà, dice che Valdifiori e Brugman si troveranno l’uno di fronte all’altro (e neanche troppo lontani, visto che il giovane talento sudamericano ha arretrato il suo raggio d’azione e si sta ritagliando sempre più spazio in mediana)e, anzi, che il loro duello potrebbe essere decisivo nell’economia di Pescara-Empoli. Perché quelle di Sarri (altro ex del match, come del resto Croce e Kabashi) e Marino sono due squadre che amano giocare. Gli adriatici, ultimamente, hanno un atteggiamento più prudente (con la difesa a 3 che diventa spesso a 5 e le ripartenze veloci puntano sugli esterni Radusa e Politano), ma il Dna è più o meno lo stesso. Quindi è facile ipotizzare che, episodi a parte, chi riuscirà a tenere in mano il pallino del match avrà buone possibilità di farcela (per l’Empoli, poi, è una necessità assoluta viste le caratteristiche dei singoli e di squadra). E, dunque, chi tra Valdifiori e Brugman avrà la meglio potrà diventare l’uomo decisivo. Lasciando agli avversari, magari, solo un bel carico di rimpianti.
@DavidBiuzzi
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