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Empoli

Il grande ex Coralli «Sarà un’emozione»

di Marco Fani
Il grande ex Coralli «Sarà un’emozione»

Torna da avversario ma all’Empoli è sempre legatissimo

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EMPOLI. È stato una bandiera azzurra e per molti tifosi è ancora oggi uno dei calciatori più amati tra quelli che hanno indossato la maglia dell'Empoli. In campo, del resto, non si è mai risparmiato e uno degli spicchi della recente storia porta impresso il suo nome. Giovedì pomeriggio tornerà da avversario al Castellani, nel match col Cittadella, il "Cobra" Claudio Coralli. E forse, più delle parole, parla direttamente il cuore.

Non sarà per il bomber di Borgo San Lorenzo una gara come le altre. E anche le parole con cui dipinge questa sfida lo fanno capire. «Sono felice di aver recuperato la condizione fisica – racconta l'attaccante – e per il fatto di essere tornato a giocare in una squadra come il Cittadella che rappresenta la mia seconda casa». Seconda casa, appunto. Perché per tanti motivi il cordone ombelicale con Empoli sembra essere ancora molto intenso. «Giocare contro gli azzurri sarà un'emozione fortissima – racconta l'attaccante – a Empoli sono cresciuto, in questa società ho giocato delle stagioni importanti ad alti livelli, senza dimenticare il debutto in serie A. E forse l'unico vero rammarico è quello di non essere riuscito a centrare nuovamente la massima serie con questi i colori».

Più volte il destino si è messo di traverso nella sua carriera. Pesanti infortuni, il primo nella stagione del ritorno a Empoli 2008/2009 targata Silvio Baldini, l'ultimo della serie nello scorso campionato, che purtroppo ha visto Coralli ai margini per tanto tempo. Ma c'è un episodio, anche in un'annata quasi da cancellare, che non può essere dimenticato. Una data che è ben stampata nella mente dell'ex attaccante azzurro, la sfida Empoli-Bari (0-1) del 24 marzo scorso. «Dopo tanto tempo sono tornato in campo per uno spezzone di partita – racconta Coralli – purtroppo non è bastato per riuscire almeno a pareggiare una gara maledetta, ma il coro e l'applauso che mi è stato regalato dalla Maratona è stata un'emozione così forte che porto ancora dentro di me».

Da allora sono passati diversi mesi. Coralli è tornato al Cittadella, la società che grazie ai suoi gol è approdata qualche anno fa in pianta stabile in serie B. E proprio nella società veneta è iniziata la rinascita del bomber su in cui in tanti non avrebbero scommesso. «È stata dura – continua – ma ce l'ho messa tutta e non ho mai mollato. Sono felice, almeno a livello personale, per questa prima parte di stagione in cui ho quasi sempre giocato, anche se sinceramente la sfortuna ci ha messo lo zampino». Ma in questo caso non si tratta di infortuni, ma di episodi di campo. «Ho segnato tre gol – prosegue – ma a conti fatti sarebbero potuti essere almeno sette. Nel corso della stagione ho colpito tre traverse e mi hanno annullato due gol».

Un Cittadella che a Empoli proverà ad invertire la rotta, vista la delicatissima posizione di classifica. »Non è vero che non abbiamo nulla da perdere – continua l'attaccante – quando sei nei bassifondi diventa fondamentale riuscire a fare punti contro ogni avversario, sia che si tratti di una squadra in lotta per la salvezza che della prima in classifica. Questo campionato, fino ad oggi, ha dimostrato un grande equilibrio. Contro l'Empoli sarà una gara difficilissima, ma abbiamo le carte in regola per giocarcela perché vogliamo mantenere la serie B. Se dovessi segnare? Lo spero da attaccante, ma ovviamente non potrei esultare».

Poi Coralli parla più direttamente dei suoi ex compagni. «Se mi aspettavo che l'Empoli primo in classifica? Assolutamente sì. E se devo fare una previsione, senza gufare, dico che questa squadra ha le carte in regola per vincere il campionato. L'Empoli ha l'alchimia giusta, nata nella passata stagione, che la fa essere molto più forte dello stesso Palermo. Da tifoso spero che la squadra possa tornare in serie A. E ne sono convinto». E alla città Coralli è ancora molto legato. «Purtroppo giochiamo fino al 29 dicembre – dice – ma la sera di Santo Stefano mi fermerò in città per salutare i tanti amici Se ho sentito qualcuno dell'Empoli? Pochi giorni fa ci siamo sentiti con Maccarone. Ma in generale è rimasta una grande amicizia con tutti. Lui e Tavano, del resto, formano una coppia spaziale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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