Sicurezza
C’era una volta la disciplina È allarme nel calcio Uisp
Brutti episodi a ripetizione e raffica di maxi-squalifiche nelle ultime settimane Il presidente Cellai: «C’è più nervosismo anche per colpa della crisi economica»
EMPOLI. Mettiamo subito le cose in chiaro: sin dagli albori del calcio Uisp non sono mai mancate, proteste, recriminazioni e polemiche, a volte purtroppo sfociate in gesti di inciviltà che mai si vorrebbero vedere su un campo. Purtroppo, però, in questi ultimi mesi il mondo degli amatori dell’Empolese è stato costellato da episodi censurabili: scazzottate da far west, intimidazioni ai direttori di gara, partite sospese e non portate a termine per motivi di sicurezza, gesti che poi inevitabilmente hanno portato a maxi-squalifiche, di mesi, ma nei casi più gravi di anni, sia per i giocatori che per i dirigenti.
Un periodo non molto fortunato per la Uisp dal punto di vista disciplinare al quale anche il presidente della Lega calcio Roberto Cellai, difficilmente riesce a dare una spiegazione. «Nelle ultime giornate sono arrivati diversi segnali d’allarme – spiega – questi episodi ci devono far riflettere soprattutto perché sono stati tutti molto ravvicinati, si sono verificati nel giro di poco tempo. Difficile spiegare il perché, visto che sono episodi di diverso tipo. Alcuni hanno riguardato il rapporto con gli arbitri, altri invece si sono verificati tra gli stessi giocatori. Probabilmente se dovessi dare una chiave di lettura credo che a influire su questo possano essere i problemi di tutti i giorni, magari la crisi e il momento di difficoltà economica che si riflette sulle squadre e chi scende in campo sfoga la frustrazione per i problemi quotidiani in questo modo. La mia speranza – prosegue il presidente Cellai – è che si possa mettere un freno a questo tipo di episodi e che si ritrovi il vero spirito amatoriale. Andare a giocare la domenica deve essere l’occasione per passare un ora e mezzo divertendosi in compagnia, l’ occasione per rilassarsi e per distrarsi dai problemi di tutti i giorni, che siano familiari o lavorativi».
Cellai fa poi anche un bilancio di questa prima parte di stagione che ha visto la rivoluzione della Serie Amatori con l’ingresso delle squadre provenienti dal comitato del Cuoio. «Non è stato facile neanche per noi prendere questa decisione – ammette – sappiamo del divario tecnico presente tra le squadre e sapevamo che molte formazioni avrebbero dovuto affrontare delle difficoltà, però a metà del cammino credo che il bilancio sia positivo e che le squadre arrivate dal Cuoio si siano integrate bene, questo potremmo definirlo un anno di assestamento».
Quindi il presidente della Lega calcio Uisp spiega quali sono i suoi auspici e le sue speranza per il 2014. «Mi auguro che nonostante il momento di grande crisi le squadre riescano a portare avanti i loro progetti, la passione ce la mettono tutti il problema poi è che mancano le risorse e sappiamo che non è facile andare avanti tra mille difficoltà. Devo dire però che ho grande fiducia – conclude Cellai – perché in questi ultimi anni ho potuto constatare che in tutte le categorie ci sono gruppi di dirigenti molto preparati, sono i ragazzi che negli anni 80-90 scendevano in campo e che ora svolgono questo nuovo ruolo. Sono molto competenti e preparati e questo mi fa ben sperare per il futuro».
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