Gioco
Corsi avverte l’Empoli «Non dobbiamo distrarci»
Il presidente riesce addirittura a preoccuparsi per il Natale da primo della classe «A Santo Stefano avremo una battaglia col Cittadella, guai ad allentare la presa»
EMPOLI. Forse è l’effetto Sarri, l’uomo che continuerebbe a parlare di salvezza anche una volta superati i 60 punti perché nel calcio non si sa mai, forse l’esperienza che ha maturato in oltre 20 anni di presidenza. Qualunque sia il motivo, ad ogni modo, il fatto è che il numero uno dell’Empoli, Fabrizio Corsi, questo Natale da capolista non riesce proprio a goderselo. Non che la cosa gli dispiaccia, sia chiaro, ma il presidente è già proiettato su Santo Stefano, sulla sfida con il Cittadella, e la preoccupazione è quella di andare incontro a un calo.
«Sarebbe meglio giocare contro la Juventus – spiega – almeno saremo sicuri di non distrarci. Battute a parte, sono pronto a mettere la mano sul fuoco riguardo all’impegno dei nostri ragazzi, ma è chiaro che c’è il pensiero che questo Natale possa toglierci qualcosa. E non possiamo permettercelo, perché il Cittadella verrà col coltello fra i denti e dovremo presentarci al meglio».
Vero, ma trascorrere il Natale guardando tutti dall’alto, a Empoli, non capita tanto spesso...
«È vero, lo ammetto, è una soddisfazione. Ma, ripeto, dobbiamo essere bravi a non farci distrarre. Stamani (ieri mattina, ndr) abbiamo già iniziato a parlarne alla squadra, negli spogliatoi, con il mister e con il direttore. La verità è che questo campionato sta andando al di là di ogni più rosea aspettativa e se vogliamo continuare così dobbiamo proseguire con la stessa intensità».
Significa anche che non parlerà più di salvezza?
«È il grande obiettivo e, con 36 punti a Natale, diciamo che siamo messi bene. Non è conquistato, però, e soprattutto non è il caso di guardare troppo in là. Abbiamo capito, ora, di poter coltivare un sogno, ma per riuscirci dobbiamo tenere duro fino a marzo, fare più punti possibile e poi, se saremo sempre in alto, provare a giocarsela. Fino a primavera, però, non possiamo pensare a qualcosa che non sia la prossima partita».
Tornando alla precedente partita, invece, è sorpreso dalla prova di Ronaldo?
«Solo in parte. Perché mister e direttore mi avevano già detto che il ragazzo, nell’ultimo mese, era cresciuto tantissimo. L’ha confermato sul campo e questo è importante perché significa che possiamo fare affidamento su di lui, che ha appena 23 anni, anche per il futuro».
E, col mercato alle porte, torna anche alla mente un discorso del ds Carli: è difficile pensare di rinforzare questa squadra...
«Vedendo quello che stanno facendo ragazzi come Castiglia e Ronaldo è effettivamente così. Ma di mercato parleremo a bocce ferme. Ora c’è il Cittadella, quindi il Pescara. Poi, con Carli e Sarri, vedremo se ci sarà qualcosa da fare e se sarà possibile farlo».
Lo stesso Carli, però, ha escluso cessioni eccellenti a gennaio.
«Ed ha ragione anche su questo punto. Magari qualcuno dei nostri potrebbe essere “prenotato”, ma salvo offerte clamorose non ci saranno partenze. Ci stiamo divertendo e abbiamo intenzione di continuare a farlo per vedere, alla fine, dove saremo arrivati».
@DavidBiuzzi
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