Attenzione
È dolce dolce il Natale dell’Empoli
Col profeta in patria Maccarone sbanca Novara e celebra la festa da prima della classe
NOVARA. Natale da capolista. No, non è il titolo del nuovo cinepanettone di De Laurentiis (anche se al presidente del Napoli piacerebbe assai...), ma il film che gli azzurri regalano al proprio popolo. Una pellicola che, al contrario di quelle firmate Neri Parenti, vede Sarri alla regia e, soprattutto, riesce sia a sbancare il botteghino, cioé a portare a casa il massimo della posta in palio, che a conquistare i favori della critica. Già, perché ancora una volta l’Empoli è da applausi. Gioca, crea tanto, rischia poco. Il difetto, già emerso negli ultimi 180 minuti di campionato, è quello di concretizzare il giusto. Perché stavolta i panni del “cattivo”, nel film azzurro, li indossa l’attore che non t’aspetti, ovvero il bomber dei bomber Ciccio Tavano, e una gara che poteva (e doveva) essere chiusa in un amen resta incerta (ma solo nel risultato) fino alla fine.
Attori protagonisti. Un cinepanettone dal vago sapore thrilling, insomma, ma in cui gli attori protagonisti sono tutti targati Empoli. Nel cast, ad esempio, spicca la star che conferma il suo ruolo, come Massimo Maccarone che veste i panni del profeta in patria (già indossati nei recenti playoff) e castiga la squadra della sua città (o poco ci manca: è nato nella vicina Galliate). Ma, insieme a lui, l’Oscar (del migliore in campo) se lo giocano anche un outsider come Croce, che in mezzo scava il solco a suon di invenzioni e giocate sopraffine, e persino una sorpresa assoluta, come il semi-debuttante Ronaldo (Pompeu, non CR7) che Sarri sceglie come vice-Valdifiori e che risponde con una prova sontuosa per personalità, continuità e palle-gol regalate ai compagni.
Buoni e cattivi. Con certi tipi a prendersi le luci della ribalta, insomma, il copione del film-match è chiaro fin dall’inizio. Anche perché persino fra gli attori non protagonisti sono i giovanotti di Sarri a farsi preferire. Tipo Verdi, che non gioca una partita particolarmente ispirata ma s’accende al momento giusto e nel modo giusto quando c’è da spedire Croce a recapitare la palla decisiva sui piedi di Big Mac. L’elenco dei buoni comprende anche Signorelli, diligente e convincente e il blocco della difesa, che concede le briciole. Ma, si sa, per fare un buon film serve anche qualche antagonista, qualche cattivo. Etichetta che non può essere appiccicata allo sprecone Tavano per definizione (e perché, comunque, dietro agli episodi stavolta sfortunati c’è una prova più che convincente) e che, quindi, diventano di quasi assoluta competenza del Novara. E chi pensa all’ex Mori - frastornato da Croce prima e Tavano poi tanto da essere tolto dal campo dopo 35 minuti - dovrebbe ricredersi perché la verità è che il 3-5-2 scelto da Calori fa acqua da tutte le parti e certo schierare il difensore livornese sul centro-destra in una retroguardia a 3 (con l’aggravante di un altro ex, Marianini, schierato da esterno e non da interno) non è una grande idea. Poco convincente, poi, anche l’interpretazione dell’arbitro Mariani, perché consente troppe volte ai giocatori del Novara di non fermarsi in tempo e, soprattutto, contribuisce a tenere aperta la contesa sorvolando su un evidente placcaggio di Marianini su Tonelli nel cuore dell’area piemontese.
Il lieto fine. Ma, trattandosi di un cinepanettone, il lieto fine non può mancare. E così l’Empoli porta a casa una vittoria meritata, decisamente troppo stretta ma anche preziosissima. Già, perché il Lanciano perde, il Crotone pareggia e addirittura il Palermo cade a Carpi. E allora per l’Empoli è un Natale dolce, un Natale da capolista.
@DavidBiuzzi
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