Sicurezza
Per adesso al Montelupo il ribaltone non è bastato
Il debutto in panchina di Cei è coinciso col quarto ko consecutivo degli amaranto «Per far crescere un gruppo così giovane bisogna solo lavorare con pazienza»
MONTELUPO. Quarta sconfitta consecutiva per il Montelupo nonostante il cambio di allenatore. Dopo essere passati in vantaggio con il giovanissimo Meta, gli amaranto sono stati sorpassati dal Sagginale pagando nel reparto difensivo le assenze e l'infortunio in corso d'opera di Corradini. Sono così rimasti all'ultimo posto in attesa del derby con la Lampo.
Sulla panchina, al posto di Brunero Bianconi, ha esordito Silvio Cei che qui aveva svolto una breve parentesi da diesse all'inizio del 2011/12. Per motivi di lavoro si era ritirato dal calcio attivo limitandosi a seguire dalla tribuna il figlio Manuel (centrocampista del 1993) tornato quest'anno proprio a Montelupo dopo la parentesi al Tavarnuzze. Classe 1958, originario di Lastra a Signa, nel ruolo di terzino svolse la trafila giovanile tra Lastrigiana e Fiorentina. Poi dalla Sestese spiccò il volo verso la Ternana con debutto in serie B nel 1977 contro l'Ascoli e 26 presenze in due stagioni. Poi ha sempre militato in C1: Triestina (32 presenze), Arezzo (18 con 2 reti), Ternana (22), Livorno di cui è stato anche capitano (67 con 1 rete), Reggiana (64 con 1 rete) e Messina (24). In Sicilia agli ordini di mister Scoglio contribuì alla promozione in B, ma si infortunò al ginocchio compromettendo la carriera agonistica. A 28 anni smise di giocare iniziando presto ad allenare nella Rufina. Tra i dilettanti si è tolto le sue soddisfazioni vincendo ben sei campionati: col Barberino uno in Prima categoria e due in Promozione, con Calenzano, Quarrata e La Querce in Prima categoria. Ha toccato anche la D con Colligiana e Pontassieve. Prima di questa improvvisa chiamata a Montelupo al posto del dimissionario Brunero Bianconi, l'ultima apparizione in panchina l'aveva fatta nel 2010/11 in Eccellenza a Barberino di Mugello. Subentrato all'8ª giornata con la squadra al palo in classifica, aveva centrato in extremis lo spareggio per accedere ai playout contro il Montalcino perdendo ai rigori.
«Questa è un gruppo giovanissimo e non ci sono ricette miracolose per compiere il percorso di maturazione senza ricorrere al mercato – spiega Silvio Cei – bisogna lavorare con pazienza limitando al massimo certe ingenuità. I ragazzi sono rimasti un po' frastornati dal repentino cambio di allenatore e oltretutto domenica scorsa si sono ritrovati senza il capitano Allori (bloccato dallo staff medico, ndc). L'obiettivo è sfruttare al massimo la sosta per riorganizzare le idee».
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