Sicurezza
in casa empoli»IL PROTAGONISTA
EMPOLI. «Come sto? Sono arrabbiato (anche se in realtà, lui, usa un termine un po’ più colorito, ndr)». Levan Mchedlidze non ha perso il sorriso che lo accompagna ogni giorno (tolta qualche rara...
EMPOLI. «Come sto? Sono arrabbiato (anche se in realtà, lui, usa un termine un po’ più colorito, ndr)». Levan Mchedlidze non ha perso il sorriso che lo accompagna ogni giorno (tolta qualche rara eccezione), ma dietro alla facciata c’è il sangue che ribolle. Già, perché quell’occasione non sfruttata a Crotone, quella che poteva regalare a lui il secondo gol stagionale e all’Empoli l’ennesima impresa in trasferta, ancora non gli è andata giù.
«Ero vicino alla porta – spiega il georgiano – ed ero sicuro di far gol. Ho cercato di calciare forte e il tiro mi è pure uscito bene. Solo che non era né basso né angolato come avrei voluto io».
E comunque anche Gomis ci ha messo del suo...
«Ha avuto un riflesso pazzesco, come su Pucciarelli. Gliel’ho anche detto a fine partita. Insomma lui è stato bravo, bravissimo, ma io potevo esserlo di più. E il dispiacere è doppio perché è la seconda volta che mi capita».
Si riferisce all’occasione contro il Bari?
«Già. Anche in quella partita ho avuto la palla buona nel finale. Ma pensavo che il difensore mi travolgesse, lui invece si è fermato e io ho perso l’attimo buono. Un errore più grave rispetto a quello di Crotone, ma nella sostanza potevano essere due vittorie e sono stati due pareggi».
Però significa anche che Mchedlidze, pur giocando spezzoni di partita, riesce ad essere pericoloso.
«Sì, questo è vero. Rispetto allo scorso anno mi sento meglio e le cose vanno meglio. Spesso, nel passato campionato, mi capitava di entrare e sentirmi stanco dopo il primo scatto. Ora non è più così».
E se arrivano le occasioni arriveranno anche i gol.
«Lo spero. Di sicuro, se ne avrò l’opportunità, ci provero anche sabato contro il Cesena».
Il problema è che con Tavano e Maccarone davanti...
«Non è un problema, anzi. Quando hai compagni di reparto così forti devi sembra dare il massimo. In ogni allenamento».
E i frutti si vedono.
«Ma è un discorso che vale per tutti, nell’Empoli. Giochiamo a calcio, non a tennis, e bisogna sempre pensare come squadra».
Voi lo fate?
«Sì. Mai visto un gruppo così unito e determinato. Altrimenti non saremmo primi».
E col Cesena?
«Sarà dura. Dicono che è una squadra in crisi di risultati, ma a me pare che fuori casa prenda sempre pochissimi gol. Ci attende un compito difficile, lo sappiamo. Ma dobbiamo pensare soprattutto a noi stessi, a fare il nostro gioco e a farlo bene. Perché è una sfida importante e faremo di tutto per vincerla».
@DavidBiuzzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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